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IL CENTRO DI CONSERVAZIONE DELLA CUTE DI SIENA PRESENTATO A CERNOBBIO 2002

Nei giorni scorsi durante il Forum di Cernobbio le Aziende sanitarie hanno presentato sedici progetti innovativi. L'Azienda Ospedaliera Senese ha messo in vetrina il centro di conservazione della cute.

29/04/2002
Il centro di conservazione della cute, istituito presso il Policlinico, e inserito nell'ambito della Banca dei tessuti e cellule della Regione Toscana, ha il compito di processare e conservare lamine di cute prelevate sia da donatori viventi che da cadaveri, da impiegare per il trattamento di ustioni gravi e di altre perdite di sostanza cutanea, con lo scopo di migliorare la sopravvivenza e/o la qualità della vita dei pazienti. Il laboratorio del centro è una struttura costituita da aree classificate in accordo a standard Good manifacturing practice (Gmp) ed è costituito da locali a contaminazione controllata, ultrafiltrati, con ambienti a pressione positiva rispetto all'esterno e valori termo-igrometrici costanti. Tutte le aree\ vengono controllate, monitorizzate e regolarmente sottoposte a controlli di contaminazione ambientale, riferiti sia a livelli di contaminazione microbica per unità di volume di aria e per unità di lavoro, a garanzia della qualità del tessuto che viene processato, conservato e valutato idoneo a essere trapiantato. Il prelievo di cute da cadavere viene effettuato da un team di medici autorizzati, operativo 24 ore su 24 su tutto il territorio regionale, che interviene su segnalazione del nucleo operativo di Coordinamento regionale (Crrt) o per convocazione del coordinatore locale. Nell'ambito del programma di sviluppo prelievi e trapianti, il Centro di conservazione della cute mette a disposizione un certo numero di bioprodotti che costituiscono nuove opportunità sia per la cura di estese perdite di sostanza cutanea (ustioni, ulcere, ferite post-traumatiche e chirurgiche, decubiti), sia per altre importanti patologie, quali la sindrome di Lyell, le malattie epidermolitiche congenite, le perdite di sostanza cutanea conseguenti a malattie autoimmuni o infettive, nelle quali le normali terapie non sempre danno risultati soddisfacenti. Oltre alle esigenze interne prontamente soddisfacibili, su richiesta di altri ospedali (pubblici e privati) il tessuto (crio o glicero-preservato) può essere inviato ai centri di trapianto autorizzati o accreditati, anche in regime di urgenza.
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