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IL MINISTRO DELLA SALUTE SCRIVE AI COORDINATORI REGIONALI

Trapianti: Turco scrive ai coordinatori regionali e interregionali per messa in atto contromisure per evitare errori

14/03/2007
13 marzo 2007 Ministero della Salute UFFICIO STAMPA Il Ministro della Salute Livia Turco ha inviato oggi una lettera ai 21 coordinatori regionali ed interregionali delle attività di trapianto per sottolineare la necessità della messa in atto di adeguate contromisure a fronte del recente episodio di trasmissione dell’infezione Hiv da una donatrice a tre riceventi d’organo avvenuto in Toscana. Di seguito il testo della lettera: “Il recente episodio di trasmissione dell’infezione HIV da una donatrice a 3 riceventi d’organo ha rappresentato per la rete nazionale dei trapianti un incidente di rilevanti proporzioni che richiede la messa in atto di adeguate contromisure, privilegiando l’ottica della valutazione in termini di sistema, piuttosto che quella in termini di singole responsabilità. Insieme con gli Assessori Regionali ho ritenuto di affidare al Centro Nazionale Trapianti la predisposizione di una revisione delle linee guida per la sicurezza, inserendo, come rafforzamento, strumenti di valutazione del rischio tesi a prevenire comportamenti non adeguati e la verifica della loro applicazione, che sarà effettuata insieme agli esperti del Ministero e delle Regioni. Per mantenere e rafforzare uno dei punti di eccellenza del nostro sistema sanitario, ho inoltre chiesto al Centro Nazionale di fornire anche indicazioni per la revisione ed il rafforzamento del coordinamento della rete trapiantologica, sia nelle singole realtà regionali, sia a livello centrale. In questo quadro ritengo particolarmente significativo raccomandare a livello nazionale le indicazioni formulate dalla Regione Toscana per quanto riguarda i laboratori coinvolti nella valutazione di idoneità del potenziale donatore di organi e tessuti medianti indagini virologiche. In particolare si tratta di: * Adozione di procedure informatiche per il trasferimento dei risultati dagli strumenti di misura al sistema gestionale informatico di laboratorio , eliminando trascrizioni manuali dei risultati * Adozione di procedure informatiche e/o strumenti grafici utili alla messa in evidenza dei risultati che determinino inidoneità assoluta del donatore (grassetto, maiuscolo, sottolineato, etc.) * Indicazione nel referto, oltre alla valutazione positivo/negativo, del valore numerico prodotto dallo strumento e dalla relativa soglia di positività * Controllo da parte di 2 operatori della congruità dei risultati strumentali con i risultati repertati, producendo un referto a doppia firma * Attivazione, per le strutture di laboratorio dedicate a quanto in oggetto, di percorsi di accreditamento e/o certificazione, ai fini del miglioramento degli standard qualitativi. Nel ringraziarVi per l’impegno con il quale Vi dedicate ad una difficile ed importante attività, Vi porgo i miei migliori saluti.”
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