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Il terremoto in Emilia e il biomedicale.

A rischio i dializzati britannici.

01/08/2012
Gli ospedali britannici sono in allarme e fra non molto i pazienti dipendenti dalle dialisi potrebbero avere dei problemi, perché le uniche fabbriche specializzate al mondo che producono gli appositi tubicini, entrambe in Italia e entrambe a Mirandola, sono state costrette a interrompere la produzione per il terremoto che ha colpito l'Emilia. È quanto scrivono i quotidiani d’oltremanica il Daily Telegraph e il Financial Times. I tubicini, che possono essere usati per un massimo di 72 ore, spiegano i giornali, sono gli unici compatibili con le macchine da dialisi della ditta americana Baxter, la quale, scrive il Ft, ha dovuto razionare le scorte per evitare incette, in attesa che si possa ripristinare la produzione dei tubicini, in ottobre. Ma le persone affette da insufficienza renale hanno più fretta e il ministero della salute britannico fa sapere che in alcuni ospedali le scorte di tubicini potrebbero non arrivare alla fine della settimana, o poco oltre, come denunciano il Barts e il London Nhs Trust. Secondo un esperto di terapia intensiva, il prof. Julian Bion, sentito dal Telegraph, gli ospedali potrebbero fare a meno di questi tubicini per un giorno, «ma se si arriva ad una settimana le vite dei pazienti potrebbero essere a rischio».
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