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IL TRAPIANTO IN CRONACA (3)

Basilicata: primo trapianto di cornea. Foggia: cuore nuovo e malaburocrazia. Pisa e Lecco: mamme dopo un trapianto.

25/02/2002
Basilicata: primo trapianto di cornea. L'intervento, il primo in assoluto nella regione Basilicata, è stato eseguito, dal dottor Pietro Auteri, primario della divisione di oculistica dell'Ospedale di Matera, su un paziente settantantenne, che rischiava di perdere un occhio. La cornea è stata inviata dalla Banca degli occhi del Policlinico Umberto I di Roma. Il sanitario ha sottolineato che anche in Basilicata si è aperta l'era dei trapianti. Inoltre ha dichiarato che:" L'elemento più significativo di questo episodio è l'aver evidenziato la qualità del sistema sanitario lucano. Ha livelli di professionalità molto alti e credo che possa crescere ancora. Forse quel che manca all'intero comparto è la voglia di osare di più". Il primario confessa che per eseguire l'intervento ha dovuto dotarsi di qualche apparecchiatura che il reparto non ha. "Ora è tempo che cresca il livello delle tecnologie, partendo dal dato che tutto quello che si fa serve a garantire la salute dell'utenza che poi significa frenare l'emigrazione sanitaria dando più fiducia ai medici locali. Un problema che si morde la coda. Ma questo episodio può diventare l'esempio di un cambio di mentalità e trasformarsi in un'inversione di tendenza". Ha un cuore nuovo, nonostante la malaburocrazia. Antonio 22 anni, foggiano, aspetta, come tanti un cuore nuovo. Arriva finalmente la chiamata dall'Ospedale Bambin Gesù di Roma: "c'è un cuore compatibile, partite subito". Sono le 17.00, entro le 22.00 bisogna essere a Roma . Viene subito informata la prefettura, che dovrebbe mettere a disposizione un aereo militare. Ma i minuti passano, nessuno sa nulla. Le risposte sono:" Guardi che questa pratica purtroppo non l'ho tratta io". Solo alle 19,00 la Prefettura fa sapere che l'aereo militare è in ritardo e che non si può essere a Roma prima delle 22,30. Antonio intanto con la vecchia Uno bianca, assieme alla mamma e al papà, è già sull'autostrada alla volta di Roma. Grazie all'intervento della Polizia stradale della Capitale, che li aspetta al casello, raggiunge l'Ospedale in tempo per il trapianto. Nel suo petto batte ora un cuore nuovo. Mamme dopo un trapianto Pisa: da alla luce un bambino dodici mesi dopo essere stata sottoposta al trapianto di fegato. Il parto è avvenuto alla trentatreesima settimana di gravidanza. "Ne valeva la pena", ha commentato la mamma, una parrucchiera fiorentina di 33 anni. Lecco: dopo quattro anni dal trapianto di cuore, partorisce un bimbo di tre chili e tre etti. "Ho raggiunto un traguardo che ho temuto di non poter vedere mai - dice la neo mamma - E' una sensazione meravigliosa. Questo è uno dei giorni più belli della mia vita, ma ce ne saranno ancora altri così". (vipas)
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