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IL TRAPIANTO IN CRONACA (4)

Pistoia: in festa per un trapianto... Ancona: una donazione facilitata... Torino: carenze al centro trapianti di fegato...

06/03/2002
IL TRAPIANTO IN CRONACA (3) Pistoia: una città in festa per un trapianto atteso da 5 anni. Paolo era nato prematuro: troppo ossigeno nell'incubatrice gli aveva provocato danni irreparabili ai polmoni. La possibilità di avere una vita normale era legata ad un trapianto di polmoni, sentenziò il Prof. Jackub. Ma bisognava aspettare la maggiore età (oggi Paolo ha 24 anni). Da cinque anni era iscritto in lista di attesa a Londra . Sabato 2 marzo, grazie a un "Sì" di un donatore, ha ricevuto il trapianto. Grande soddisfazione da parte di tutta la cittadinanza di Pistoia e dei lavoratori della Breda, che in questi anni hanno aiutato Paolo e la sua famiglia, costretta a trasferirsi a Londra. Era stato Nick Becattini, bluesman pistoiese di fama internazionale a lanciare l'idea di costituire un'associazione "Un blues per.." per Paolo e per tutti i ragazzi pistoiesi che si fossero trovati a vivere un dramma come il suo. Fu organizzato un concerto, fu realizzato un Cd al quale partecipò anche Paolo, con la sua chitarra e il respiratore portatile. Ora tutti aspettano il suo ritorno. Ancona: la sua scelta ci ha sollevato da una decisione difficile Paolo aveva espresso la volontà di donare gli organi quando gli era stato recapitato a casa il tesserino del Ministero della sanità . "Se deve succedere, voglio essere di aiuto agli altri" aveva dichiarato ai suoi familiari. Persona allegra, disponibile, una vita esuberante: appassionato di numismatica e antiquariato, un passato da disc jockej nelle radio cittadine. Qualche giorno fa una brutta emorragia cerebrale ha stroncato la sua vita. Aveva 45 anni. Quando il medico ha prospettato l'ipotesi di autorizzare il prelievo, i familiari non hanno avuto dubbi. "Mio padre si era già espresso sulla disponibilità a donare gli organi. Una scelta che ci ha sollevato da una decisione difficile", ha dichiarato il figlio Torino: Troppe carenze al centro trapianti di fegato Considerato il più importante d'Europa, vicino al traguardo di mille interventi, fiore all'occhiello dell'Ospedale "Le Molinette", ha grossi problemi: sale operatorie inadeguate, sterilizzazione non a norma, filtri per ricambi d'aria irregolari. Il grido d'allarme era stato lanciato nei giorni scorsi dal direttore del centro Prof. Mauro Salizzoni. Anche gli ispettori dell'Istituto superiore della sanità, che dovranno riferire al Ministero della salute, per il rinnovo dell'autorizzazione all'attività di trapianto, si sono resi conto delle carenze ed hanno imposto dei miglioramenti in attesa che si costruisca il nuovo centro. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha fatto intervenire i suoi uomini per rendersi conto della situazione. Il mese scorso gli esperti gli avevano consegnato le conclusioni della consulenza a loro affidata in seguito ai nove decessi avvenuti nel centro trapianti di fegato tra l'ottobre del 98 e l'aprile del 99 e provocati dall'aspergillosi (un fungo che si annida nelle polveri). In quel periodo erano in corso dei lavori in muratura accanto al centro. Gli esperti hanno stabilito che c'è un nesso causale tra quelle morti e i lavori in corso. Non a caso quando i muratori se ne andarono, scomparirono piano piano i decessi. (vipas)
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