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IL TRAPIANTO IN CRONACA (7)

Muore a 19 anni perchè la sanità USA ritiene costoso il trapianto La regione Sicilia paga le spese per un trapianto in USA su sieropositivo Trapiantato di pancreas corre a Pisa la "Strapazzata"

22/04/2002
Morta la ragazza in attesa di trapianto, ritenuto molto costoso dalla sanità americana E' deceduta nei giorni scorsi all'ospedale di Portland, nell'Oregon, Brandy Stroeder, la ragazza americana diciannovenne in attesa di un trapianto di cuore, polmoni e fegato. Affetta da fibrosi cistica, l'unica possibilità di potersi salvare era legata al trapianto dei tre organi. Un intervento molto difficile (solo 3 in tutto il mondo), ma anche dai costi molto elevati, (250mila dollari), che il sistema sanitario americano si è sempre rifiutato di coprire. Senza arrendersi, Brandy aveva portato a conoscenza dell'opinione pubblica e dei tribunali il suo caso, tanto da divenire il simbolo della battaglia contro la severità del sistema sanitario americano. Un ricco operatore dell'Oregon intanto era riuscito, attraverso una sottoscrizione, a raccogliere più di 300.000 dollari. Risolto il problema dei soldi, restava quello degli organi da trapiantare. Nel dicembre scorso viene trovato un donatore compatibile, ma Brandy non può ricevere il trapianto in quanto affetta da polmonite. Viene tutto rimandato a tempi migliori, che purtroppo non sono più arrivati. Trapianto su sieropositivo in USA, a spese della Regione Sicilia Il paziente sieropositivo, che aveva chiesto di essere sottoposto a trapianto di fegato presso l'ISMETT di Palermo, si recherà a Pittsburgh, perché il Centro Nazionale Trapianti non ha dato l'autorizzazione. La Regione Sicilia pagherà 320.000 mila euro per l'intervento, che sarà compiuto dal Prof. Ignazio Marino, censurato nel luglio 2001 per un analogo intervento dal Centro Nazionale Trapianti e dal Ministro della Salute. Si attende intanto il decreto che normi la materia. Un trapiantato di pancreas parteciperà alla " Strapazzata"di Pisa Antonio Paggi, 32 anni, diabetico dall'età di 3 anni, trapiantato di pancreas isolato lo scorso 4 luglio al Centro Trapianti di Pisa, correrà alla "Strapazzata", che si svolgerà a Pisa il 25 aprile prossimo. Durante la gara indosserà una maglia con i simboli dell'AIDO, dell'AVIS e dell'ARPA (un connubio tra volontariato e ricerca) e sarà affiancato dall'infermiere che lo ha assistito durante la degenza. "Questo giovane - ha dichiarato il dottor Ugo Boggi - dopo ben 29 anni di convivenza con il diabete, ha avuto il decorso operatorio particolarmente favorevole e una ripresa rapida e completa.Oltre all'aspetto della forma fisica ha anche recuperato ben 3 decimi di vista per occhio, un risultato assolutamente clamoroso, tornando a lavorare solo alcuni mesi dopo il trapianto". Una favola a lieto fine che dovrebbe essere presa ad esempio da tutti, soprattutto da quelli che ancora hanno dubbi sull'efficacia dei trapianti. (vipas)
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