indietro

IL TRAPIANTO IN CRONACA (8)

Torino: trapianto di fegato su una bimba di 6 mesi Padova: trapianto di fegato e di rene su un bimbo di 1 anno e mezzo Palermo: tempi brevi per il trapianto su paziente sieropositivo

27/04/2002
Torino: trapianto di fegato su una bimba di 6 mesi E' sicuramente, In Italia, la paziente più giovane ad avere ricevuto un trapianto. Nata con una malformazione delle vie biliari, nonostante le cure praticategli, la sua vita era legata ad un trapianto. E nei giorni scorsi, grazie alla sensibilità dei genitori di un ragazzino di 9 anni, deceduto per una emorragia cerebrale, che hanno dato il consenso per la donazione, è stata sottoposta al trapianto di fegato. Grande lavoro per i chirurghi. Hanno prima isolato il lobo sinistro del fegato (non era possibile utilizzare l'intero organo perché la neonata pesa appena sei chili) e poi hanno proceduto al trapianto. "Abbiamo lavorato - hanno dichiarato - dieci ore con lenti che ingrandivano di 4 volte il campo operatorio. E' stato necessario collegare fra loro arterie del diametro di 3 millimetri". Il responsabile dell'intervento, il Prof. Mauro Salizzoni, ha aggiunto: "Bambini così piccoli rappresentano un confine per i trapianti. Mentre la chirurgia interviene ormai anche durante la gravidanza, la sostituzione di organi non è chirurgicamente fattibile sotto i sei mesi e i sei chili di peso. I casi di neonati ancor più piccoli che hanno subito un trapianto sono rarissimi al mondo: molti anni fa ne fu operato uno a Bruxelles che pesava appena 4 chili e mezzo". Padova: trapianto di fegato e di rene su un bambino di un anno e mezzo Ci sono volute tredici ore per portare a termine un doppio trapianto di fegato e di rene su un bambino di un anno e mezzo. E' accaduto all'Ospedale dell'Azienda ospedaliera di Padova, dove il bambino era ricoverato per una grave malattia. I medici infatti gli avevano diagnosticato l'ossalosi, una rara malattia metabolica, ereditaria, dovuta ad un blocco enzimatico che determina una continua produzione ed escrezione di acido ossalico e che porta a morte per insufficienza renale. Inoltre oltre ai problemi renali si era aggiunta anche un'insufficienza epatica. Anche in questo caso, grazie alla sensibilità dei genitori di una bimba deceduta in un incidente stradale a Pavia, è stato possibile prelevare gli organi e trapiantarli. "L'intervento, molto difficile e ad altissimo rischio, è riuscito - hanno dichiarato i chirurghi- Il bambino sta benino e precauzionalmente si trova in Rianimazione. E' un momento molto delicato ma siamo ottimisti. Abbiamo una grande esperienza di trapianti pediatrici alle spalle, ma questo è stato sicuramente il più significativo sia per l'età, poco più di un anno, sia per il peso del bambino, circa sei chili". Fondamentale inoltre il fatto che i due organi appartenessero ad un unico donatore, circostanza che ne evita l'incompatibilità e riduce del cinquanta per cento la possibilità di un eventuale rigetto. Palermo: si farà all'ISMETT il trapianto sul paziente sieropositivo Sarà effettuato all'Ismett di Palermo, il trapianto di fegato su un paziente sieropositivo. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. "Non è il caso - ha detto - di invocare conflitti o contrasti, perché la Regione farà di tutto per intervenire in breve tempo". Nei giorni scorsi era stata avanzata l'ipotesi di inviare il paziente in America a spese della Regione, perché fosse operato dal Prof. Ignazio Marino direttore dell'Ismett. Ma l'intervento si farà in Sicilia. Si attende il via libera del Comitato etico dell'Istituto superiore di sanità entro il 30 aprile. "Nel caso in cui entro questa data - ha precisato Cuffaro - non giungesse alcuna autorizzazione da Roma sarà chiesta, una deroga, trattandosi di un paziente che ha urgente bisogno di un trapianto salvavita". (vipas)
torna su