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IMPATTO DEL TRAPIANTO DI RENE NEI PAZIENTI SOTTOPOSTI A DIALISI

Un recente studio, condotto in Scozia e pubblicato sull’ultimo numero del Journal of the American Society of Nephrology, ha voluto quantificare l’entità di tale beneficio in termini di sopravvivenza del paziente.

21/06/2005
Il trapianto di rene costituisce di certo la prima scelta per i pazienti sottoposti a dialisi. Un recente studio, condotto in Scozia e pubblicato sull’ultimo numero del Journal of the American Society of Nephrology, ha voluto quantificare l’entità di tale beneficio in termini di sopravvivenza del paziente. Lo studio longitudinale ha arruolato 1732 pazienti adulti in lista di attesa per un primo trapianto da gennaio a dicembre 1989. Per confrontare il rischio di morte nei pazienti sottoposti al primo trapianto di rene con quello nei pazienti in trattamento con dialisi, sono stati usati i modelli di Cox di regressione tempo-dipendente aggiustati per comorbidità, fattori sociodemografici e geografici, patologia renale primitiva, tempo trascorso in dialisi e numero di anni di lista d’attesa. A seguito di tali aggiustamenti il rischio relativo (RR) di morte durante i primi 30 giorni dopo l’intervento è risultato pari a 1,35 (IC 95%; 0,63-2,86), più alto se confrontato con quello dei pazienti in dialisi (RR = 1). Il RR a lungo termine (18 mesi) per i riceventi il trapianto, al contrario, è stato di 0,18 (IC 95%; 0,08 – 0,42), molto più basso di quello riscontrato nei pazienti in dialisi (RR = 1). A parte un iniziale aumento del rischio di morte, la sopravvivenza a lungo termine per i pazienti sottoposti a trapianto è risultata significativamente più alta rispetto ai pazienti in lista d’attesa ancora in dialisi. L’aspettativa di vita prospettata con un trapianto è stata di 17,19 anni contro i soli 5,84 anni della dialisi. Questo dato è comune a tutti i pazienti sottoposti a trapianto a prescindere dalla loro classe di età e dal tipo di patologia renale di esordio. “Secondo i risultati del nostro studio”, concludono gli autori, “un trapianto a buon fine triplica l’aspettativa di vita dei pazienti con insufficienza renale rispetto a coloro che sono in lista di attesa ma ancora sottoposti a dialisi”. (Fatti e cifre n. 72)
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