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IN FERIE "COATTE" PER LA DONAZIONE

La donazione di rene da vivente costringe due persone a mettersi in ferie. La causa è il regolamento di esecuzione della legge sul trapianto di rene da vivente atteso da 32 anni.

16/02/2003
Dure recenti casi hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della donazione di rene da vivente. Una signora di Milano e un signore di Cascina (Pisa), che hanno donato rispettivamente il rene al marito e alla sorella, hanno dovuto mettersi in ferie, perché il ricovero in ospedale per donare un rene a un familiare non viene considerato "assenza per motivi di salute". L'Istituto nazionale di previdenza sociale riconosce il trattamento di malattia quando si verifica incapacità lavorativa in seguito a un evento morboso. La donazione di rene da vivente non è considerata tale. Per cui i periodi di assenza vengono conteggiati come ferie. Ma la legge cosa prevede? La donazione di rene da vivente è regolamentata dalla legge 26 giugno 1967, n. 458. L'articolo 5 prevede che il donatore è ammesso a godere del trattamento per i lavoratori in stato di infermità ed è assicurato contro i rischi immediati e futuri. Per questo è previsto nell'articolo 8 un regolamento di esecuzione tra il Ministro della sanità e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Regolamento che a distanza di 32 anni non è stato mai emanato. I motivi? Le solite lungaggini burocratiche, le varie interpretazioni giuridiche e non ultimo il fatto che il trapianto da donatore vivente è stato fino ad ora un'attività marginale rispetto al trapianto da donatore non vivente (in 10 anni 937 trapianti di rene da vivente, contro 4.652 trapianti di rene da non vivente). Si è cercato in questi anni e non solo in Italia, ma anche in Europa, di sviluppare l'attività di trapianto di rene da donatore non vivente. Nonostante i buoni risultati degli ultimi anni in termini numerici, ancora i tempi di attesa medi per un trapianto di rene vanno da 7 a 10 anni. L'AIDO in questi giorni si sta attivando presso gli organi competenti perché venga al più presto risolto questo problema, che nei prossimi mesi riguarderà altri cittadini. vipas)
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