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In USA il primo trapianto di cuoio capelluto e cranio.

Eccezionale intervento in Texas.

07/06/2015
I chirurghi dello Houston Methodist Hospital e dello University of Texas MD Anderson Cancer Center hanno trapiantato con successo il cuoio capelluto e il cranio di un uomo, durante l’esecuzione di un multitrapianto di rene e pancreas. “Un intervento eccezionale soprattutto per il trapianto di cuoio capelluto e cranio, che credo sia un’operazione innovativa. Mentre quello rene-pancreas è più diffuso, in Italia se ne fanno più di 50 l’anno. Associarli in simultanea è un novità”, ha dichiarato Alessandro Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti. Protagonista della “maratona” chirurgica James Boysen, un 55enne sviluppatore di software di Austin, Texas: secondo i sanitari è il primo paziente al mondo a ricevere il trapianto di cranio e cuoio capelluto con quello di altri organi. L’uomo soffriva, fra l’altro, di un raro tumore che l’aveva sfigurato. “È stato un lungo viaggio e sono molto grato a tutti i medici che hanno eseguito i miei trapianti”, ha detto Boysen. “Sono stupito di come mi sento alla grande e sarò per sempre grato per il fatto di avere un’altra possibilità di tornare a fare le cose che amo e di stare con le persone che amo”. L’intervento di 15 ore, che è stato studiato quasi quattro anni fa ma è stato eseguito a Houston da un team guidato da Jesse C. Selber e Osama Gaber il 22 maggio, circa 20 ore dopo la notizia della disponibilità degli organi. Boysen oggi viene dimesso dallo Houston Methodist Hospital. Lo aspettano tre settimane di follow-up. Agli interventi hanno preso parte più di 50 operatori sanitari delle due strutture. Selber, che ha avuto l’idea di trapiantare il cuoio capelluto e il cranio del paziente durante lo stesso intervento necessario per gli altri organi, afferma: “Questa era una situazione clinica ideale, che ci ha permesso di prelevare tutti questi tessuti da un paziente, ma anche la pazienza, il coraggio e l’entusiasmo di Jim per l’idea sono stati di vitale importanza”. “È stato un intervento chirurgico molto complesso perché abbiamo dovuto trapiantare i tessuti utilizzando la microchirurgia”, spiega Michael Klebuc, che ha guidato il team di chirurgia plastica del Methodist Hospital. Nel 2006 a Boysen era stato diagnosticato un leiomiosarcoma, un raro tumore sul cuoio capelluto. Trattato con successo con la chemio e la radioterapia, all’uomo era rimasta una grande e profonda ferita sulla testa, che includeva il cuoio capelluto e l’intero spessore del cranio fino al cervello. Anche reni e pancreas erano arrivati al limite (il paziente soffre di diabete da quando aveva 5 anni), per cui si è reso necessario trapiantarli. “Quando qualche anno fa ho incontrato Jim, ho fatto il collegamento tra la sua necessità di un nuovo rene e un nuovo pancreas, l’effetto dei farmaci anti-rigetto e la possibilità di impiantare cuoio capelluto e cranio”, spiega Selber. In pratica la terapia antirigetto avrebbe “protetto” anche questi nuovi tessuti. “È stata una situazione clinica davvero unica, che ha portato alla possibilità di eseguire questo complesso trapianto”. “Mi ha fatto piacere che, nonostante la difficile natura del procedimento”, tutto sia andato benissimo, conclude Gaber, direttore del centro trapianti. Gli interventi chirurgici hanno richiesto “il contributo di una complessa equipe di specialisti. I nostri infermieri e i coordinatori del trapianto si sono innamorati di Jim – conclude – e sono stati entusiasti di vederlo riuscire così bene”. (Trapianti.net)
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