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Inaugurata ieri presso il Ministero della Salute, la campagna nazionale di comunicazione 2011 per la donazione di organi e trapianti “Un donatore moltiplica la vita”.

27/05/2011
La campagna, promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di settore, si pone l'obiettivo come ogni anno di diffondere una corretta informazione sui temi della donazione e del trapianto e di promuovere, altresì, stili di vita sani che aiutino a prevenire le patologie per la cui cura è previsto il trapianto. Gli studi e l'esperienza dimostrano che la sensibilizzazione alla scelta di un gesto di responsabilità sociale è importante fattore per l'aumento del numero di donatori, sempre troppo basso rispetto ai pazienti in lista d'attesa. La campagna prevede tra le tante iniziative, la Giornata Nazionale per la donazione e trapianto di organi e tessuti, alla sua XIV edizione, che si terrà su tutto il territorio nazionale il 29 maggio. “Una giornata che rappresenta il momento di maggiore concentrazione di iniziative, tra cui convegni e banchetti, per favorire e promuovere la corretta informazione e diffondere la cultura della donazione e moltiplicare le dichiarazioni di volontà”, ha sostenuto l’avvocato Daniela Rodorigo nel presentare le idee proposte per la campagna 2011. Tra queste uno spot pubblicitario radiofonico e televisivo, della durata di 30” che sarà diffuso sulle reti Rai in collaborazione con il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo spot, realizzato riproducendo l'idea del gioco da tavola Scarabeo, ha l'intenzione di sottolineare l'importanza della donazione in quanto gesto che moltiplica le vite, collegando le une alle altre, proprio come le tessere del gioco legano tra loro i nomi Mario e Stefania, Anna e Antonio, etc... Accanto alla diffusione dello spot, continuerà l'iniziativa “Ti Voglio Donare”, organizzata in incontri nelle scuole medie inferiori e superiori durante i quali sarà distribuito agli studenti il kit “TVD”, uno strumento formativo realizzato da esperti della materia con linguaggi e immagini adatti alla sensibilizzazione dei più giovani e, conseguentemente, delle loro famiglie e dei loro insegnanti. Per i più piccoli il progetto “Salvo e Gaia”, che intende introdurre il tema della donazione e del trapianto di organi nelle scuole elementari, grazie ad un cartone animato semplice, divertente e di impatto immediato. Nelle regioni Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Lazio, inoltre, la campagna si realizzerà anche presso i centri commerciali, attraverso l'affissione su più di 22.000 carrelli della spesa e con una durata di 14 giorni, dell'immagine de “Un donatore moltiplica la vita”. Sicuramente novità più importante della campagna di quest'anno è l'istituzione del Premio Nazionale “Amici della vita”, un riconoscimento che vuole sottolineare il valore di coloro che si impegnano in questo settore distinguendosi nel campo sanitario, della solidarietà o della promozione dei valori del trapianto e della donazione. A premiare il Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Primo premio alla memoria a Franca Pellini Gabardini, Presidente e fondatrice dell'Associazione Nazionale Emo-Dializzati dal 1972 al 2007, menzioni speciali a Centro Regionale Trapianti Lazio; Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma; I.N.M.I “Lazzaro Spallanzani” I.R.C.C.S. di Roma; Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata di Roma; Umberto I Policlinico di Roma; Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma; Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per “aver mantenuto e sviluppato attività di eccellenza nel settore dei trapianti di fegato, rene, cuore, pancreas, polmone, intestino e di staminali emopoietiche come riferimento per molte regioni dell'area centrale e meridionale del Paese. Grazie a queste strutture, nel proseguimento dell'azione di illustri capiscuola fondatori e promotori delle attività di trapianto in Italia, sono stati raggiunti significativi risultati nell'organizzazione e nella qualità degli esiti”. Menzione anche per l'Azienda Ospedaliero Universitaria S. Giovanni Battista di Molinette (To) “per l'attività del centro trapianti, risultato il primo centro italiano per numero di interventi di trapianto d'organi con oltre 2400 interventi eseguiti dal 2002, grazie alla qualità ed alla dedizione del personale sanitario, alla validità dei programmi regionali di procurement, e alla efficacia dell'azione del coordinamento”; all'Istituto Mediterraneo dei Trapianti e delle Terapie Avanzate (ISMETT) di Palermo “per essersi distinto come centro di riferimento nazionale e internazionale nella terapia delle patologie d'organo avanzate, nell'impiego degli organi artificiali, nelle attività di trapianto e nella medicina rigenerativa. Esempio unico nel panorama europeo per l'innovazione nell'organizzazione, nella logistica e nella ricerca”; e a Pio Bove, Presidente del Forum delle Associazioni dal 1996 al 2003 “per il competente e generoso impegno, rafforzato e sostenuto anche dalla vicenda personale, a favore di una maggiore conoscenza delle problematiche dei pazienti trapiantati e di una regolamentazione normativa delle tutele”. A intervenire alla conferenza stampa anche Alessandro Nanni Costa, Direttore Centro Nazionale Trapianti, che attraverso tabelle e dati ha descritto il quadro nazionale del sistema trapianti in Italia e sottolineato il ruolo di progetti e ricerca che possano incrementare il numero di trapianti grazie anche all'esplorazione di campi fino ad oggi considerati inaccessibili, come il progetto Adhoners (partecipato e patrocinato da A.I.D.O.), che attraverso l'uso di particolari tecniche permette di valutare la salute di cuori una volta considerati anziani e stabilirne l'idoneità al trapianto; o come la pratica di trapianto del rene da vivente che sta avendo ottimi risultati. Mentre il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, nel evidenziare l'efficienza della rete trapianti italiana pur con le sue criticità, ha proposto di lavorare ad una ipotesi di correlazione di tutte le problematiche legate alla cura e all'assistenza dei pazienti in lista d'attesa e ai trapianti che permetta di trasferire metodologie e servizi di successo da una realtà ad un'altra, in un'immagine di filiera unica che, a suo parere, consentirà anche una visione più ottimistica della situazione e dei risultati. Antonia Cosentino
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