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Incentivi alla donazione d’organi, la sottile linea d’ombra.

NEGLI STATI UNITI DOPO IL CROLLO DELLE DONAZIONI L’IMPERATIVO CATEGORICO È DIVENTATO TROVARE UN MODO CORRETTO PER INCENTIVARE LE DONAZIONI DA VIVENTE.

23/05/2015
Di conseguenza tutti i professionisti del trapianto si stanno adoperando nel proporre iniziative per eliminare eventuali disincentivi finanziari alla donazione ma senza oltrepassare la sottile linea che divide gli incentivi dal pagamento degli organi. Un nuovo articolo pubblicato sull’American Journal of Transplantation evidenzia le possibili soluzioni discusse dai ricercatori all’interno della American Society of Transplantation (AST) e dell’American Society of Transplant Surgeons (ASTS) in un recente seminario. A causa della scarsità di organi migliaia di americani sono in lista d’attesa di trapianto da 5 o più anni e oltre 1.000 di loro muoiono ogni anno. I leader AST e ASTS hanno stabilito un “arco di tempo” per rimuovere tutti i disincentivi finanziari alla donazione di organi sia da vivente sia da cadavere consapevoli che risolvere la carenza di organi richiederà più azioni della semplice rimozione dei disincentivi. “Partendo dall’eliminazione dei disincentivi (comunque necessaria) come la perdita di salari e i costi di viaggio, dovremmo passare a considerare qualche forma di incentivo per la donazione, come l’assicurazione sanitaria post-donazione al fine di garantire la sicurezza a lungo termine dei donatori”, ha dichiarato Daniel Salomon del Scripps Research Institute, La Jolla. “Tuttavia, quando si parla di eliminare i disincentivi e iniziare a prendere in considerazione gli incentivi, manca l’accordo su quale sia esattamente la linea che separa i due concetti”. Alcune persone possono pensare che qualunque tipo di contributo finanziario, compresa la fornitura dell’assicurazione sanitaria, sia fuori dal tavolo della discussione per motivi etici o perché potrebbe danneggiare gravemente l’attuale processo di donazione basato sull’altruismo. Salomon e i suoi colleghi ritengono però che tali punti di vista siano troppo semplicistici e vorrebbero vedere studi volti a stabilire, con cautela ma anche con efficacia, il potenziale e il vero impatto degli incentivi di vario tipo sulla donazione negli Stati Uniti. In sostanza sarebbe utile verificare quali degli attuali presupposti ostativi siano veri, quali innovazioni saranno efficaci, quali conseguenze a livello nazionale e internazionale si potranno avere per poi definire ciò che in termini giuridici, etici e personali potrà essere considerato accettabile o meno. Rispondere a queste domande è l’unico scopo di un progetto pilota di cui si sono fatti portavoce. Eppure la sola presentazione del progetto ha procurato divisioni. Un articolo di accompagnamento a tale iniziativa fornisce una giustificazione etica allo svolgimento di uno studio pilota con un approccio regolamentato a livello federale volto a fornire incentivi finanziari per i donatori di rene da viventi, con l’obiettivo di valutare la percezione dei donatori (Becker GS, et al. Cash for kidneys: The case for a market of organs. Wall Street Journal 2014). Un secondo punto di vista, contrario all’iniziativa, afferma, invece, che se gli organi umani dovessero diventare oggetto di mercimonio qualsiasi forma di incentivo finanziario esporrebbe i soggetti economicamente più vulnerabil a compiere gesti cosiddetti altruistici al solo scopo di guadagno (Hippen BE, et al. Crowding out, crowding in, and financial incentives for organ procurement. In: Satel S, edditor. When altruism isn’t enough. AEI Press, 2009). Per queste contrapposizioni, spiega ancora Salomon, “è importante coinvolgere una vasta gamma di soggetti, tra cui medici e chirurghi, funzionari di governo, pazienti, famiglie, studiosi di etica e legali, per definire esattamente questa linea di confine”. Ma, al momento, l’unico obiettivo potenzialmente raggiungibile per aumentare la disponibilità di organi sembra essere quello di rimuovere tutti i disincentivi finanziari alla donazione che, seppur insufficiente, è un primo passo che va assolutamente compiuto. Bibliografia Salomon DR, Langnas AN, Reed AI, et al. AST/ASTS Workshop on increasing organ donation in the United States: Creating an “Arc of Change” from removing disincentives to testing incentives – AST/ASTS Incentives Workshop Group. Am J Transplant. 2015 Mar 31phrol. 2015 Mar 26. (Trapianti.net)
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