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INCINTA DOPO IL TRAPIANTO DELLE OVAIE.

Il caso descritto dal professor Jacques Donnez, dell'università Cattolica di Lovanio (Bruxelles).

11/07/2004
La prima gravidanza ottenuta in seguito ad un trapianto alle ovaie viene annunciata da un gruppo di medici belgi ed apre la strada alla possibilita' di rendere fertili anche le donne che sono gia' in menopausa. La nuova tecnica dara' speranza a migliaia di giovani donne malate di cancro che diventano infertili a causa della chemioterapia e della radioterapia. Sono 15 anni che scienziati da ogni parte del mondo cercano di trapiantare ovaie umane e fare in modo che una donna resti incinta anche dopo la menopausa. La corsa e' stata vinta da un gruppo di medici belgi che hanno effettuato il trapianto su una donna di 32 anni che era entrata in menopausa mentre veniva curata per il linfoma di Hodgkin. I risultati ottenuti - anticipati da alcuni giornali britannici- vengono presentati oggi a Berlino in una conferenza internazionale sulla fertilita'. Il professor Jacques Donnez, dell'universita' Cattolica di Lovanio a Bruxelles ha curato la donna malata di cancro e prima di cominciare la terapia nel 1997 aveva estratto un sottile strato del suo tessuto ovarico e l'aveva congelato. Lo scorso anno, quando la donna era stata giudicata guarita dalla malattia, il tessuto e' stato trapiantato nuovamente nel suo corpo dove ha ricominciato a funzionare normalmente. In aprile un test ha rivelato che la donna era rimasta incinta naturalmente da suo marito e che il bambino sarebbe atteso per ottobre. ''E' incinta. Sta vivendo una vita in cui non avrebbe mai sperato nel 1997. Sapeva che sarebbe andata in menopausa ed ora sta aspettando un bambino. E' geneticamente suo figlio, cresce dal suo tessuto e lei e' rimasta incinta naturalmente. E' molto felice'', ha dichiarato Donnez. Rimane tuttavia la possibilita' che la donna sia una tra le pochissime pazienti affette da cancro che recuperano spontaneamente la loro fertilita' dopo la cura. Secondo il dottor Kutluk Oktay della Cornell University, che ha guidato un team di medici statunitensi che tentavano di ottenere lo stesso risultato, tale possibilita' esiste e ci vorra' del tempo prima che il trapianto delle ovaie possa essere considerato come un'opzione su larga scala. ''Il ricovero spontaneo delle ovaie puo' succedere'', ha detto, aggiungendo: ''Per il momento non sottoporrei delle donne sane a questa procedura, ma per le malate di cancro ora esiste questa possibilita'''. La nuova tecnica solleva inoltre una serie interrogativi etici in quanto tale terapia permetterebbe alle donne di conservare le proprie ovaie e avere un figlio anche a 70 anni. ''Le tecniche per la fertilita' non dovrebbero essere usate con chi e' infertile per cause naturale, come le donne in normale menopausa. Non dovremmo usare questa tecnologia con leggerezza'', ha detto Josephine Quintavalle, direttrice del Comitato sull'Etica Riproduttiva.
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