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INGEGNERIA DEI TESSUTI:NUOVE PROSPETTIVE

Se ne è discusso nel corso dei lavori della sezione scientifica dell'American Heart Association

15/01/2003
Si stanno aprendo prospettive straordinarie per l'ingegneria dei tessuti, grazie a prodotti artificiali o biologici in grado di ripristinare o comunque mantenere la funzione di tessuti ed organi danneggiati. Due nuove tecniche, presentate in occasione delle Scientific Sessions dell'American Heart Association, potrebbero portare a nuove fonti per trapiantare tessuti e organi cardiovascolari, usando cellule coltivate dei pazienti stessi. Le tecniche prevedono la sostituzione del tessuto cardiaco e la crescita di segmenti vascolari adoperando tessuti "sheet based", che permetterebbero di limitare il rischio di rigetto. Nel primo studio sono stati presi dei mioblasti dal muscolo della coscia del paziente e poi coltivati e sottoposti ad un processo di espansione. Si è proceduto chirurgicamente all'iniezione nell'area del cuore danneggiata (circa 10 milioni per ciascuna iniezione, per un totale di 30 punture). I successivi controlli hanno dimostrato una rigenerazione del tessuto cardiaco. Il secondo studio presentato da Todd McAllister del Cytograft Tissue Engineering riguarda la creazione di segmenti vascolari costituiti esclusivamente da tessuti viventi. I fibroblasti vengono estratti da biopsie di lembi di pelle e messi in coltura, inseriti su supporti di acciaio sottilissimi, dai quali sono poi rimossi dopo la fase di maturazione e i test in vitro. A questo punto si innestano le cellule endoteliali per creare il rivestimento interno del segmento vascolare. L'obiettivo è produrre vasi sanguigni sani, funzionali, costituiti esclusivamente da cellule del ricevente stesso che servirebbero nei bypass del cuore o delle gambe e per gli shunt dei dializzati, non provocando rotture o coaguli.
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