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INSUFFICIENZA RENALE: NUOVO TEST PERMETTE LA DIAGNOSI PRECOCE

Sarà disponibile in autunno. Presentato da Abbott al Congresso Mondiale di Nefrologia che si è tenuto a Milano.

28/05/2009
Sarà disponibile in autunno Sarà disponibile presumibilmente in Europa in autunno il nuovo test che permette di diagnosticare precocemente l’insufficienza renale acuta. Presentato da Abbott al Congresso Mondiale di Nefrologia che si è tenuto recentemente a Milano, si basa sul dosaggio di una proteina chiamata NGAL. Da un semplice esame delle urine sara' quindi possibile sapere in due-quattro ore, e in anticipo di 46 ore rispetto ai test convenzionali, se e' in atto un danno renale acuto (Aki), anticamera dell'insufficienza renale che in fase post-operatoria puo' portare a morte un paziente nell' 80% dei casi. Il danno renale acuto puo' anche verificarsi in seguito a traumi, setticemia, assunzione di farmaci nefrotossici e come complicanza del diabete e di altre patologie croniche. Meta' dei pazienti sopravvissuti sviluppa una nefropatia cronica e molti di quelli con la forma piu' grave devono sottoporsi a dialisi per periodi prolungati di tempo. Ma anche nelle forme meno gravi, la malattia comporta lunghe degenze in ospedale. Attualmente il danno renale acuto e' diagnosticato attraverso il riscontro dell'innalzamento della creatinina, una sostanza che si forma col lavoro muscolare e attraverso i reni raggiunge le urine, ma questo test permette una rilevazione precisa dell'effettiva compromissione della funzionalita' renale solo dopo 2-3 giorni dall'insorgenza del danno. Può infatti accadere che si verifichi una compromissione del 50% della funzionalita' renale prima che aumentino i livelli di creatinina. La proteina NGAL, invece, e' prodotta dai tubuli renali e compare nelle urine appena 2-4 ore dopo l'insorgere del danno renale acuto, in quantita' 30 volte superiori rispetto a quelle dei soggetti sani. vipas
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