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Intesa tra la Svizzera ed il Principato del Liechtenstein.

Equità nell'attribuzione di organi.

02/03/2010
Berna, 1 marzo 2010 - Il Consiglio federale ha firmato l'accordo tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein che sancisce l'equiparazione delle persone domiciliate nel Liechtenstein con quelle domiciliate in Svizzera nell'ambito dell'attribuzione di organi. L'accordo, firmato a Berna dall'Ambasciatore del Liechtenstein Hubert Büchel e dal Direttore dell'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) Pascal Strupler, deve ancora essere approvato dal Parlamento e sarà applicato provvisoriamente dal 1° aprile 2010. Prima dell'entrata in vigore della legge sui trapianti, nell'ambito dell'attribuzione di organi le persone domiciliate nel Principato del Liechtenstein e quelle domiciliate in Svizzera erano trattate in modo uguale e avevano dunque le medesime possibilità di ricevere un organo donato. Con l'entrata in vigore della legge, il 1° luglio 2007, questa prassi è stata modificata: sulla base del principio del luogo di domicilio, sancito nella legge, le persone domiciliate in Svizzera hanno la precedenza nell'attribuzione degli organi. A causa dell'esiguo numero di donatori di cui può disporre sul proprio territorio, il principato del Liechtenstein deve però associarsi ad altri Paesi per trovare gli organi idonei per i suoi pazienti. Allo scopo di eliminare questa iniquità e su richiesta del Principato, il Dipartimento federale dell'interno DFI e il Dipartimento federale degli affari esteri DFAE hanno elaborato un accordo tra i due Paesi, che prevede l'equiparazione tra le persone domiciliate nel Liechtenstein e quelle domiciliate in Svizzera nell'attribuzione di organi. In contropartita, il Principato s'impegna ad adottare nei propri ospedali le misure vigenti in Svizzera in materia di individuazione e notifica di potenziali donatori di organi e a partecipare ai costi dell'attribuzione di organi.
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