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Is.Me.T.T. raggiunge e supera il traguardo del millesimo intervento.

L’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Is.Me.T.T.) di Palermo raggiunge e supera il traguardo dei mille trapianti.

11/10/2010
Il millesimo trapianto eseguito presso la struttura è stato celebrato venerdì 8 ottobre nel corso di un incontro che si è svolto alla Sala Domenico Lanza dell’Orto Botanico di Palermo. “A 10 anni dall’inizio della sperimentazione, possiamo dire che, il trasferimento del know how clinico, organizzativo e gestionale si è sicuramente rilevato vincente non solo sul piano dell’eccellenza clinica, ma anche proprio sull’impatto generale che ha avuto nello sviluppo della ricerca nella regione Sicilia – ha sottolineato il Ministro per la Salute, Ferruccio Fazio - le trasferte dei pazienti siciliani non solo all’estero, ma soprattutto anche quelle nel resto d’Italia, nelle varie regioni italiane, sono praticamente terminate non soltanto per quanto riguarda i trapianti di fegato, ma anche per altre terapie avanzate. Lo sviluppo della ricerca ne ha fatto si che si costituisse proprio in questo polo una delle migliori Cell Factory in Europa che il progetto Ri.MED consoliderà e farà crescere collaborando anche con altre importanti realizzazioni” In totale dall’inizio dell’attività presso l’Istituto sono stati realizzati 1017 interventi. Il primo intervento di trapianto di Is.Me.T.T. è stato eseguito nella notte fra il 30 ed il 31 luglio del 1999, si trattava del primo trapianto di fegato mai effettuato in una struttura del Mezzogiorno, da allora l’Istituto Mediterraneo ha avviato tutti i programmi di organi solidi (fegato, rene, cuore, polmone e pancreas). In dettaglio presso Is.Me.T.T. sono stati eseguiti: 663 trapianti di fegato (di cui 96 da donatore vivente), 196 di rene (97 da vivente), 77 di cuore, 65 di polmone, 4 di pancreas e 22 trapianti combinati. Si tratta di un importante traguardo per la struttura palermitana perché dimostra l’elevato livello di eccellenza raggiunto in questi anni sia per volume d’attività che per qualità di interventi. Secondo le statistiche del Centro Nazionale Trapianti, infatti, Is.Me.T.T. è ai primi posti per la sopravvivenza del paziente dopo il trapianto ed è fra i migliori centri per numero di interventi realizzati. “L’ Is.Me.T.T. è un segno di speranza – ha sottolineato l’Arcivescovo Mons. Paolo Romeo, interventuo all’incontro – che trasmette la vita grazie ad un orizzonte nuovo che si apre davanti ad una donazione. Fin dalla sua nascita, l’allora Cardinale di Palermo, Salvatore Pappalaro, ha seguito il percorso dell’Istituto come padre pastore, allo stesso modo lo seguo io. Mi rallegro quando vedo i pazienti ed il servizio che a questi Is.Me.T.T. ha dato, persone che non devono più migrare dalla Sicilia in centri di altre regioni. Spero che l’esperienza di Is.Me.T.T. si possa moltiplicare in una terra che sta perdendo la speranza”. Il trapianto numero mille di Is.Me.T.T. è stato realizzato su un paziente di poco più di 40 anni affetto da fibrosi cistica, una malattia metabolica genetica che distrugge gli organi interni, in particolar modo polmoni e fegato. In questo caso, il paziente è stato sottoposto a trapianto di polmoni per sostituire quelli ormai irrimediabilmente danneggiati dalla malattia. Il trapianto è stato eseguito a metà luglio, dopo l’intervento il paziente ha trascorso un lungo periodo di degenza presso Is.Me.T.T. ed adesso è tornato nuovamente a casa. Si chiama Giovanni Pignatelli ed è arrivato a Palermo da Bologna. “Non sapevo di essere il trapianto numero mille – ha detto durante la sua testimonianza – l’ho scoperto soli pochi giorni fa. Sono venuto a Palermo perchè qui esiste un centro di eccellenza nel campo di trapianti di polmoni e sono felice della mia scelta. Spesso si parla del Sud solo in termini di mala sanità ma esistono anche realtà positive di cui non si parla mai”. Il trapianto numero mille è stato eseguito nella notte fra il 12 ed il 13 luglio. “Mi hanno chiamato – continua Giovanni Pignatelli – la sera della finale dei Mondiali, sono scappato subito all’aereoporto e da lì sono arrivato a Palermo. L’intervento è durato dodici ore ma adesso sto bene”. Dall’inizio dell’attività sono molti i traguardi raggiuntii dall’Istituto. Fra gli altri: il primo trapianto di polmoni al mondo eseguito su un paziente sieropositivo; l’avvio di un programma di trapianto di fegato pediatrico considerato per volume ed importanza fra i migliori in Europa, l’accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI) che ha certificato la qualità raggiunta dall’Istituto, l’inaugurazione del Centro di Simulazione “Renato Fiandaca” e l’avvio di un nuovo modello di formazione per gli operatori sanitari basati sul concetto di simulazione, l’avvio dell’Unità di Medicina Rigenerativa con l’obiettivo di implementare in Is.Me.T.T. programmi di ricerca. Fra i piani futuri dell’Istituto: l’avvio di un progetto che prevede l’utilizzo di sistemi di assistenza cardiaca ventricolare (“cuori artificiali”) e il potenziamento del programma di chirurgia mini-invasiva applicati ai trapianti.
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