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ISMETT: MICHAEL COSTELLOE LASCIA L’INCARICO DI DIRETTORE GENERALE

Il suo posto fino a che non sarà selezionato un nuovo Direttore Generale verrà ricoperto dal prof Bruno Gridelli.

02/10/2005
Dopo tre anni Michael Costelloe lascia l’incarico di direttore generale dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) . Costelloe ha rassegnato le sue dimissioni al Consiglio d’amministrazione dell’Istituto Mediterraneo, continuerà a lavorare all’interno dell’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC), il partner americano dell’ISMETT, ed avvierà un nuovo progetto del Centro Medico americano in Irlanda, a Dublino. “Ringrazio tutto il personale italiano ed americano – sottolinea Michael Costelloe – che in questi anni ha lavorato con me per realizzare questo progetto. Un programma ambizioso che grazie a lavoro di tutti siamo riusciti a concretizzare. Vado a Dublino per avviare i nuovi programmi di sviluppo dell’UPMC, progetti che potranno servire a far crescere ancora di più anche l’Istituto Mediterraneo”. Michael Costelloe lascia l’ISMETT dopo 7 anni, è stato uno dei primi dirigenti dell’UPMC a trasferirsi a Palermo nel 1998 e dal settembre del 2002 aveva assunto l’incarico di Direttore Generale del Centro Trapianti. Il suo posto fino a che non sarà selezionato un nuovo Direttore Generale verrà ricoperto dal prof Bruno Gridelli, già Direttore Medico- Scientifico dell’ISMETT . L’UPMC – a cui per contratto di gestione con la Regione Siciliana spetta la nomina del direttore generale – ha già avviato un processo di selezione rivolgendosi ad un’azienda leader nel settore, riconosciuta in campo internazionale, che ha portato a Palermo figure professionali di altissimo profilo come l’Amministratore Clinico del Centro trapianti palermitano. “Ringraziamo Michael Costelloe – dichiara il prof Bruno Gridelli – per l’eccellente lavoro svolto in tutti questi anni. Il suo contributo è stato fondamentale per la crescita dell’Istituto. L’attività dell’ISMETT continuerà a ritmo crescente essendo fondata su una profonda integrazione tra il team clinico e quello amministrativo”.
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