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ITALIA: TRAPIANTI, 9 MILIONI DI EURO PER L'ORGANIZZAZIONE

A tanto ammontano le risorse a disposizione per il 2008 per potenziare l'attività di prelievi e trapianti di organi.

15/01/2008
Un'iniezione di nove milioni di euro per potenziare l'attività di prelievi e trapianti di organi. A tanto ammontano le risorse a disposizione per il 2008 grazie a vari provvedimenti approvati a Roma prima della pausa natalizia.In particolare, la Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 20 dicembre, ha sancito un accordo per il riparto di 4 milioni e 240 mila euro fra i Centri di riferimento interregionali (che in Italia sono tre) e alcune Regioni. Nella stessa seduta è stato anche espresso parere favorevole sull'assegnazione di altre risorse per un totale di 3 milioni 563 mila euro. La Conferenza Stato-Regioni, infine, ha approvato uno stanziamento di 516 mila euro per corsi di formazione. A questi importi si può aggiungere una spesa di 700 mila euro disposta nella legge Finanziaria 2008 per la sicurezza della rete trapiantologica. Tirando le somme, si tratta di 9 milioni e 20 mila euro (più qualche spicciolo) che il mondo dei trapianti ha trovato sotto l'albero di Natale.Il primo provvedimento, per un totale di 4 milioni 240 mila euro, deriva dalla normativa che, tra l'altro, stabilisce i finanziamenti per le attività dei Centri di riferimento interregionali per i trapianti (legge 26 maggio 2004 n.138). In dettaglio, un milione e mezzo di euro è destinato alle aziende sanitarie o agli istituti di ricerca dove hanno sede i tre Centri interregionali: il Nitp (Nord Italia Transplant), presso l'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; l'Airt (Associazione interregionale trapianti) presso l'Azienda Policlinico Sant'Orsola di Bologna; l'Ocst (Organizzazione centro-sud trapianti) presso il Policlinico Umberto I di Roma. A ciascuno di questi centri vanno 500 mila euro. I rimanenti 2 milioni 740 mila euro sono stati assegnati così: 150 mila euro alla Regione Lazio, per lo sviluppo e la gestione delle attività di scambio di organi con centri esteri; 50 mila euro ciascuna alle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, per la promozione e il sostegno alla formazione della rete trapiantologica interregionale; 895 mila euro alla Regione Toscana per attività inerenti la rete della sicurezza (per 200 mila euro) e per attivita' di reperimento, trattamento, conservazione e distribuzione di cellule e tessuti umani a scopo di trapianti; 545 mila euro alla Regione Veneto per lo sviluppo di programmi di formazione; infine, un milione di euro alla Regione Basilicata per il finanziamento di microprogetti operativi organizzativi e di ricerca applicata. L'altro provvedimento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 20 dicembre, per un totale di 3.563.552 euro, prende le mosse dalla normativa che sancisce le "disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti" (legge 1 aprile 1999 n.91). Il riparto tra le Regioni viene calcolato in base a quattro criteri: attività regionale (numero di organi procurati e trapiantati, per il 20% delle risorse); popolazione (numero di abitanti, per il 20%); implementazione del Registro cerebrolesi (sulla base dei dati trasmessi al Centro nazionale trapianti, per il 40%); infine, in base a una direttiva europea su cellule e tessuti (la 2004/23/CE, per il 20%). Così, per il riparto 2007, la fetta maggiore dei fondi va alla Lombardia con 584 milioni, seguita dal Veneto (325) e dalla Campania (314). Al Lazio sono stati assegnati 300 milioni, al Piemonte 292, alla Sicilia 272, all'Emilia-Romagna 271, alla Toscana 245, alla Puglia 222. Seguono la Calabria con 110 milioni, la Sardegna con 105 e la Liguria con 101. La "classifica" si completa con le Marche, cui vanno 97 milioni, il Friuli-Venezia Giulia con quasi 82 milioni, l'Abruzzo con 81, l'Umbria con 50, la Basilicata con 31, le Province autonome di Trento e Bolzano, rispettivamente con 29 e 24 milioni, infine il Molise con 16 milioni e la Valle d'Aosta ultima con 6.Dalla stessa legge 91 del '99 derivano i 516.457 euro (in pratica, un miliardo di lire) che la Conferenza Stato-Regioni ha licenziato per la riqualificazione del personale addetto all'assistenza ai donatori e alle persone sottoposte a trapianto. Con questa cifra vengono finanziate borse di studio per la partecipazione a quattro corsi: tre sono dedicati al "management del reperimento di organi e tessuti", realizzati da una equipe con docenti italiani e spagnoli: sono 126 i posti disponibili, assegnati alle varie Regioni con un criterio proporzionale. L'altro corso è dedicato alla morte encefalica. Il coordinamento di tutti i corsi è affidato alla Regione Toscana, "in considerazione - si legge nel provvedimento - dei risultati soddisfacenti già conseguiti in precedenza". Infine, da segnalare i 700 mila euro stanziati dalla Finanziaria 2008, da ripartire tra le Regioni, "per consentire ai centri regionali per i trapianti (...) l'effettuazione di controlli e interventi finalizzati alla promozione e alla verifica della sicurezza della rete trapiantologica". (vipas)
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