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ITALIA SIGLA ACCORDO EUROPEO PER PROMUOVERE DONAZIONE DI ORGANI

Il documento è stato firmato a Francoforte insieme ad altri cinque Paesi europei.

12/10/2003
Nell'ambito del Forum Europeo "Alliance for Organ Donation", che si è tenuto lo scorso 16 settembre a Francoforte, l'Italia ha sottoscritto, con altri cinque paesi europei (Spagna, Francia, Ungheria, Regno Unito e Germania), un documento che individua le linee comuni di azione per promuovere la donazione degli organi a livello europeo. Scopo del forum è stato focalizzare l'attenzione degli Stati partecipanti sulla scarsa disponibilità di organi, che, come ha ricordato all'inizio dei lavori Martin Molzahn, Presidente dell'Organizzazione tedesca per i trapianti (DSO) dipende anche dalle numerose e sostanziali differenze che caratterizzano il panorama legale in materia e la struttura organizzativa degli Stati dell'Unione Europea. Nonostante tali differenze il Forum ha messo in luce la volontà di tutti i Paesi di intraprendere un'azione coordinata e sempre più efficace a livello europeo per combattere la crescita delle liste d'attesa e sviluppare il settore del trapianto. Esiste in realtà una grossa differenza nel numero di donatori nei diversi paesi d'Europa che hanno partecipato al Forum. La Spagna è in cima alla lista delle donazioni, registrate nel 2002, con 33,7 donatori di organo per milione di abitanti. Seguono la Francia con 20 donatori e l'Italia con 18,1, l'Ungheria con 16,4, l'Inghilterra con 13 e la Germania con 12,2. Il vero successo del Forum è stata la dichiarazione di linee base per misure concrete future. Tra queste una trasparente circolazione delle informazioni, iniziative e studi congiunti per una maggior sicurezza del donatore, oltre a una più intensa cooperazione tra gli ospedali. I donatori di organo devono ricevere un maggior riconoscimento sociale e poter attuare una scelta sempre in maniera totalmente autonoma e motivata da solidarietà e altruismo, valori offuscati da pericolosi e condannabili incentivi di denaro che nutrono il traffico illegale di reni. (vipas)
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