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ITALIANO INTRODUCE TECNICA CHERATOPROTESI EUROPA EST

La cornea artificiale messa a punto da Stefano Pintucci e da suo padre Franco oggi conosce una nuova espansione.

16/09/2007
La cheratoprotesi arriva anche nei paesi dell’Est europeo introdotta da medici italiani. La cornea artificiale messa a punto da Stefano Pintucci e da suo padre Franco (tanto da essere conosciuta come “cheratoprotesi di Pintucci”) oggi conosce una nuova espansione. Il 13 settembre e’ stata operata la prima paziente dell’Europa dell’est, a Praga, mentre e’ gia’ previsto un secondo intervento a Varsavia. Dopo aver accettato la risoluzione della presbiopia con il laser ad erbio, altra tecnica messa a punto da Pintucci, l’Europa dell’Est apre dunque anche alla cheratoprotesi. Impiegata da oltre vent’anni nei casi estremi di cecita’ corneale non trattabile con un trapianto di cornea o con l’uso delle cellule staminali, viene utilizzata anche in casi estremi nei Paesi piu’ poveri afflitti da patologie come la lebbra, dove gli occhi si ammalano perche’ non vi e’ alcuna prevenzione nel lavoro, o vi sono costumi violenti che finiscono non solo con l’umiliare ma anche con il ferire fisicamente le donne: si pensi, ad esempio, alla pratica maschile di buttare acido sul volto di donne per punirle, non si sa bene di cosa. Ad oggi, con la cheratoprotesi, sono stati operati in totale 2.500 casi in tutto il mondo. La chirurgia della cornea, che grazie alla cheratoprotesi si apre sempre di più alla risoluzione di casi estremi, vivrà inoltre numerosi altri progressi. Nel cheratocono, ad esempio, non e’ piu’ necessario attendere l’evoluzione della malattia bilaterale fino ad arrivare all’esecuzione di un trapianto di cornea: oggi, grazie al cross-linking, si puo’ bloccare l’evoluzione della malattia ed in parte invertirne il decorso. Il cross-linking si esegue ambulatoriamente anestetizzando la cornea con un collirio in pochi minuti senza incorrere nelle temute complicanze del trapianto di cornea. Comunque lo stesso trapianto di cornea oggi ha una prognosi migliore grazie ai nuovi farmaci antirigetto, a una migliore selezione dei pazienti e delle cornee da impiantare. (AGI) Vic
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