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L’abbraccio di AIDO per le famiglie nella sofferenza

E l’augurio a tutti che la Santa Pasqua porti affetto, speranza e coraggio

10/04/2020

In questi giorni più che mai sento forte il desiderio, a nome di AIDO, di augurare una Pasqua di speranza a tutti i nostri volontari, i nostri associati, alle loro famiglie, alla comunità italiana.

La Pasqua è la manifestazione della potenza della vita sulla morte e per i cristiani è la festa più importante, segno dell’amore infinito di Dio per l’umanità. Penso che la speranza che si accompagna ai giorni della Pasqua sia vissuta anche da chi non è cristiano e anche da chi non crede, e che gli auguri per un ritorno alla vita piena, alla serenità, alla consolazione della solidarietà sia accettato e apprezzato da tutti.

Un anno fa di questi giorni – era il sabato 13 aprile, giorno prima della Domenica delle Palme – eravamo in udienza da Papa Francesco, accolti e amati come figli. Non dimenticherò il tempo che il Pontefice ci ha dedicato mentre, al termine della cerimonia, dopo lo scambio dei documenti e dei doni, ha voluto stringere la mano a tutti i circa 400 dirigenti AIDO assiepati nella Sala Clementina. Sul suo volto, per tutto il tempo, un sorriso benevolo e sincero mentre ci parlava, mentre ascoltava i nostri brevi racconti. E quando ne sentiva il bisogno chiedeva a me, che da lui ero stata invitata a rimanere lì accanto, conferma di quello che aveva ascoltato. I suoi occhi si erano inumiditi di commozione più volte, ma soprattutto di fronte ai volontari più anziani, ai trapiantati, ai bambini che erano lì grazie al dono ricevuto.

Questo Papa, rivolgendosi a tutta l’umanità e non solo ai cristiani, alcuni giorni fa, ha tracciato l’orizzonte del nostro avvenire. Con poche parole, pronunciate con umiltà e sommessamente, ha scosso il mondo. Ha ricordato che gli eroi dell’umanità non sono i potenti, i ricchi, i famosi. Gli eroi dell’umanità sono coloro che si donano agli altri, coloro che scelgono la solidarietà e il servizio al prossimo. E ha parlato in modo specifico della bellezza delle professioni sanitarie, oggi più che mai ricche di eroi veri, che sono arrivati al dono della vita per garantire la cura ai sofferenti.

Parole che, in vista della Pasqua, ci richiamano alla bellezza del nostro impegno. Questo stesso Papa ha preso per mano il mondo, offrendo la visione della grandezza dell’essere donne e uomini con un destino di eternità e ha cercato di confortare le famiglie colpite dalla tragedia ricordando che nessuna delle vittime della pandemia è morta senza il conforto di una carezza, perché in quel momento, silenziosa ma forte, c’era la carezza di Dio che li ha accolti nella luce eterna.

Questo Papa – non possiamo dimenticarlo – un anno fa ci rivolse parole paterne di incoraggiamento e di sprone a continuare nel nostro impegno a favore della donazione.

In vista delle feste della Pasqua, consapevole che in tante famiglie si piangeranno i cari che non ci sono più, il mio augurio, a nome di tutta l’AIDO, è che il profumo della speranza avvolga tutti, conforti le famiglie nella sofferenza e ci confermi nel nostro ideale di amore per gli altri e di solidarietà sociale.

Flavia Petrin
Presidente AIDO Nazionale

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