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L'INCONTRO ANNUALE DEL NORD ITALIA TRANSPLANT:PAVIA 10 e 11 NOVEMBRE

L'incontro sarà preceduto, domenica 9 novembre, dallo spettacolo "Portami il girasole ch'io lo trapianti",

06/11/2003
Verrà presentata la bozza della Carta dei Principi stilata dal NITp all'annuale Riunione Tecnico Scientifica del Nord Italia Transplant (NITp), organizzata dalla Regione Lombardia, a Pavia, i prossimi 10 e 11 novembre 2003. Al centro dei due giorni di incontri, che avranno sede al Teatro Fraschini e nelle aule storiche dell'Università, il tema della qualità di vita dei trapiantati, la presentazione della Carta dei Principi e argomenti di grande attualità, come il consenso alla donazione, la relazione d'aiuto alle famiglie dei donatori, l'assistenza ai pazienti trapiantati. La Riunione Tecnico Scientifica sarà aperta lunedì 10 novembre alle 9.30 dal Ministro della Salute, prof. Girolamo Sirchia, fondatore e già presidente del NITp, che consegnerà i premi ai benemeriti del prelievo e del trapianto. Quindi il presidente del NITp, dott. Mario Scalamogna e il direttore del Centro Nazionale Trapianti, dott. Alessandro Nanni Costa, avvieranno i lavori, le relazioni e la tavola rotonda. Oltre quattrocento saranno i partecipanti, tra cui medici e personale del Policlinico San Matteo e dell'Università di Pavia, che si sono fatti carico dell'organizzazione locale, insieme al Comune di Pavia. L'incontro pavese si presenta di particolare interesse non solo perchè riflette sugli aspetti medici e sociali della qualità di vita di chi è stato trapiantato, ma anche perché offre l'occasione per presentare la Carta dei Principi, stilata per rendere conto alla comunità dei trapianti e ai pazienti delle scelte effettuate dal Nord Italia Transplant. "E' importante rendere note le regole etiche a cui ogni organizzazione di trapianto obbedisce - ha dichiarato il presidente Scalamogna - Il sistema trapianti è, infatti, credibile agli occhi dell'opinione pubblica e soprattutto dei malati, non solo perchè ottiene risultati molto soddisfacenti, ma anche perchè segue direttive di comportamento condivisibili ed eque". Anche l'efficacia del lavoro d'equipe e della comunicazione saranno al centro dei dibattiti e dei gruppi di lavoro. "E' necessario superare qualsiasi divisione tra i diversi attori dell'intervento di trapianto - continua il dott. Scalamogna - chi procura gli organi e chi li trapianta, rianimazione, laboratorio e sala operatoria hanno infatti un obiettivo comune: la salvezza e la qualità di vita sia dei pazienti in attesa di trapianto sia dei trapiantati. Il risultato raggiunto appartiene a tutti. Ecco perché l'informazione corretta è uno strumento indispensabile per il buon raggiungimento di questo obiettivo." Allo scopo di promuovere la cultura del trapianto e raggiungere un più vasto pubblico con una comunicazione mirata, la Riunione Tecnico Scientifica del NITp sarà preceduta dall'incontro interdisciplinare "Portami il girasole ch'io lo trapianti" (da una poesia di Eugenio Montale), che si terrà nel pomeriggio (ore 16-18), di domenica 9 novembre, presso l'Aula Magna dell'Università di Pavia. L'incontro, scaturito da un'idea del Coordinatore Locale di Pavia, dott. Paolo Geraci, è stato organizzato con l'Università e il Comune di Pavia e grazie al contributo delle aziende Dresser Grove Italia, Riso Scotti e Fedegari: "L'idea è quella di comunicare come il trapianto sia profondamente connaturato con la cultura, la civiltà e la vita quotidiana dell'uomo - ha dichiarato Paolo Geraci - per questo abbiamo chiesto a un letterato, Angelo Stella, a un filosofo, Salvatore Veca, a un'attrice, Anna Nogara, a un esperto di storia della gastronomia, Alberto Capatti, a un medico musicista, Enzo Iannacci, al direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, e a un medico trapiantato, Giovanni Silini, di portare la loro esperienza culturale e di vita sul loro personale rapporto con i trapianti e gli innesti. Ne è nato un pomeriggio interdisciplinare che speriamo aiuterà a familiarizzare con l'idea che innestare qualcosa di vivo in qualcos'altro - concreto o astratto che sia - significhi dargli nuova vita."
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