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L'ITALIA DELLA DONAZIONE: 17,1 PER MILIONE DI POPOLAZIONE

L'alto livello di civiltà della popolazione,un'efficiente organizzazione e il lavoro di personale sanitario qualificato e motivato hanno salvato e/o migliorato la qualità di vita di 2620 pazienti nel 2001.

23/01/2002
Nel 2001 è aumentato il numero delle donazioni e dei trapianti di organo in Italia. I dati, elaborati dal Centro Nazionale Trapianti, sono stati presentati dal Ministro della salute, prof. Gerolamo Sirchia, nel corso di una conferenza stampa. "Dati ottimi per l'Italia - ha sottolineato il ministro - che un tempo era considerata il fanalino di coda dell' Europa. Sono calate le paure, le resistenze si stanno sciogliendo. La gente si rende conto che nessuno fa azioni illegali. Le paure ataviche si stanno correggendo. Importante anche il contributo delle associazioni, come l'AIDO. E il lavoro fatto dal direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa. Inoltre l'Italia ha finalmente adottato un modello organizzativo di dimostrata efficacia: applicarlo correttamente in tutte le aree del paese è l'arma vera che ci permette di assicurare il trapianto ai pazienti". I donatori utilizzati sono stati 913 (877 nel 2000) , pari a 17,1 donatori per milione di popolazione (+ 12,3% rispetto al 2000). Questo dato supera la media europea, che si aggira sui 16,5 donatori per milione di popolazione, ma non elimina le differenze presenti tra il Nord (22,6 donatori per milione), il Centro ( 16,3 donatori per milione) ed il Sud (7,1 donatori per milione). I donatori per milione di popolazione, divisi per regione: Emilia - Romagna: 31,4 Piemonte - Valle d'Aosta: 25,8 Toscana: 25,1 Veneto: 23,3 Provincia autonoma di Bolzano: 21,5 Liguria: 21,0 Provincia autonoma di Trento: 20,9 Friuli Venezia Giulia: 20,2 Lombardia: 17,5 Umbria: 16,7 Abruzzo e Molise: 13,1 Sardegna: 12,7 Lazio: 11,7 Marche: 11,6 Puglia: 8,1 Sicilia: 7,9 Calabria: 5,4 Basilicata: 5,0 Campania: 3,1 I trapianti effettuati sono stati 2.620 (2.383 nel 2000): 1.376 di rene, 779 di fegato, 314 di cuore, 62 di polmone, 15 di pancreas, 5 di intestino, 3 multiviscerali (1 con fegato e pancreas e 2 con pancreas), 61 di rene-pancreas, 10 di rene-fegato, 2 di cuore-fegato. I pazienti in lista di attesa sono 8.844 : 6.873 per il rene, 997 per il fegato, 755 per il cuore e 219 per il polmone. Un altro dato positivo è quello relativo alla sopravvivenza dei pazienti trapiantati a cinque anni dall'intervento, per il quale l'Italia si colloca al primo posto in Europa, confermando la validità delle procedure di intervento e di selezione sull'idoneità degli organi. Infine per la prima volta sono stati presentati i dati sui trapianti di midollo osseo: 977 contro gli 881 del 2000. In particolare si registra una crescita di trapianti dimidollo da donatore volontario. (vipas)
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