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La donazione organi come tratto identitario.

Al via in Umbria progetto pilota sulla dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti.

22/03/2012
Nella regione Umbria, in particolare nelle città di Terni e Perugia, i cittadini maggiorenni potranno indicare all’anagrafe comunale, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti, che sarà registrata direttamente, con valore legale, nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute. Sulla carta di identità non verrà apportata alcuna annotazione. Si tratta di un progetto pilota che successivamente potrà essere esteso a tutto il territorio nazionale realizzato grazie alla collaborazione tra la Regione Umbria, il Ministero della Salute, il Centro Nazionale Trapianti e Federsanità-Anci. Il progetto è stato presentato dal Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa, a Roma. Alla conferenza sono inoltre intervenuti la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa, il presidente di Federsanità Anci Angelo Lino Del Bavero e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Si tratta di un progetto, ha affermato il Ministro Balduzzi, che “aiuta a fare un passo avanti nella cultura della donazione. Con un accordo in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni vogliamo estendere tale progetto in tutta Italia, e a tal fine abbiamo avviato un contatto con il Ministero dell’Interno”. “Oggi in Italia - ha affermato il direttore del Centro Nazionale Trapianti (CNT) Alessandro Nanni Costa - ci sono circa 10mila pazienti in lista di attesa per un trapianto e che possono essere curati solo con una donazione d’organo. Vogliamo che quella della donazione sia una scelta sempre più numerosa da parte di cittadini consapevoli e informati”. Attualmente, ha ricordato l’esperto, la legge prevede per i maggiorenni il consenso o diniego esplicito alla donazione attraverso quattro modalità: compilando un modulo che si richiede alla Asl, firmando un atto all’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.), con il tesserino blu del donatore o anche scrivendo su un foglio libero la propria volontà. In assenza di volontà espressa, a decidere sono i famigliari. Ora arriva una ulteriore possibilità, aggiuntiva rispetto alle altre: esprimere la volontà, firmando un modulo in occasione del rilascio o rinnovo della carta d’identità all’ufficio anagrafe. COME FUNZIONA OGGI IL SISTEMA DELLE DICHIARAZIONI A tutti i cittadini italiani è offerta la possibilità di dichiarare la propria volontà in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte. In Italia si applica, infatti, il principio del consenso o dissenso esplicito. COME DICHIARARE LA VOLONTÀ SULLA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI? Le modalità previste dalla legge ad oggi. I cittadini maggiorenni che intendono esprimere la loro volontà possono farlo: - compilando e firmando un modulo presso la ASL di appartenenza. In questo caso la volontà è registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), accessibile in tempo reale dai medici del coordinamento trapianti in caso di possibile donazione. La riservatezza dei dati registrati nel SIT è garantita ai sensi del Dlgs. 196/2003; - scrivendo su un foglio libero la propria volontà, indicando i dati personali e apponendovi la data e la propria firma. Anche in questo caso, è necessario che questa dichiarazione venga portata sempre con sé. - firmando l’Atto Olografo dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.). Grazie ad una convenzione del 2008 tra il Centro Nazionale Trapianti e l’A.I.D.O., queste dichiarazioni confluiscono nel SIT; - compilando e firmando il tesserino blu del Ministero della Salute o le tessere delle Associazioni di settore. Questa tessera deve essere custodita insieme ai documenti personali. Queste modalità sono tutte pienamente valide ai sensi di legge. Nel caso in cui un cittadino abbia sottoscritto più di una dichiarazione di volontà, fa fede l’ultima versione in ordine di tempo. COSA SUCCEDE SE UN CITTADINO NON SI È ESPRESSO IN TEMA DI DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI? In questo caso, il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni, genitori, rappresentante legale) non si oppongono alla donazione. L’informazione ai familiari sull’attivazione della procedura di accertamento di morte con criteri neurologici è obbligatoria. I RIFERIMENTI DI LEGGE PER LE MODALITÀ DI DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ QUALI LEGGI E DECRETI REGOLAMENTANO LA DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ IN ITALIA? Legge 1 aprile 1999 n. 91, art.23 (Disposizioni transitorie): introduce il principio del consenso o del dissenso esplicito. A tutti i cittadini viene data la possibilità (non l’obbligo) di esprimere la volontà in merito alla donazione dei propri organi e tessuti. Attraverso la dichiarazione di volontà ogni singolo cittadino ha la possibilità di esprimersi liberamente, facendo in modo che, in caso di morte, la sua volontà venga rispettata. Decreto Ministeriale 8 aprile 2000: il Ministero della Sanità promuove l’acquisizione delle dichiarazioni di volontà relative al prelievo di organi e di tessuti secondo modalità uniformi in tutto il territorio nazionale. I punti di accettazione della aziende unità sanitarie locali in quanto deputati alla raccolta dei moduli inerenti alle dichiarazioni di volontà dei cittadini interessati, assicurano la registrazione dei dati di identificazione anagrafica di questi ultimi e delle relative dichiarazioni di volontà in un archivio nazionale appositamente predisposto dal centro nazionale per i trapianti, attraverso la rete del sistema informativo sanitario o rete pubblica. Decreto Ministeriale 11 marzo 2008: prevedere l’ampliamento dei punti di ricezione della dichiarazione di volontà, al fine di favorire la promozione della cultura della donazione degli organi, coinvolgendo i comuni e i centri di riferimento regionali per i trapianti nelle attività di accettazione della dichiarazione di volontà, in aggiunta alle strutture menzionate nel suindicato art. 2, comma 2, del decreto ministeriale dell’8 aprile 2000; pertanto, il presente decreto consente agli uffici comunali di ricevere il modulo per la registrazione della dichiarazione di volontà nel sistema informativo trapianti (SIT). Unica condizione è che ciò avvenga nell’ambito di una convenzione tra il Comune e la Azienda Sanitaria locale avente ad oggetto l’accordo sul funzionamento di tale servizio. Progetto CCM “La Donazione Organi come Tratto Identitario”: nasce per dare attuazione a quanto previsto all’art. 3 comma 8 bis, nel decreto legge 30 dicembre 2009, n.194 convertito dalla legge n.25 del 26 febbraio 2010, noto come decreto “Mille-proroghe”, sul tema dell’espressione della volontà o del diniego a donare gli organi al momento del rilascio della carta di identità. Il progetto intende sperimentare la procedura che sarà messa a punto dalla Regione Umbria, Federsanità ANCI attraverso interventi di informazione e sensibilizzazione, raccolta delle dichiarazioni dei cittadini al momento della richiesta o rinnovo della carta d’identità e registrazione nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). Il progetto CCM prevederà, quindi, una nuova modalità di registrazione della volontà del cittadino. Le dichiarazioni dei cittadini verranno raccolte dai Comuni al momento del rinnovo o rilascio della carta d’identità e saranno trasmette direttamente al Sistema informativo Trapianti.
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