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LA QUALITÀ DEI TRAPIANTI SEMPRE AL TOP.

Pubblicate le tabelle aggiornate sulla qualità 2000-2011.

01/01/2014
La qualità dei trapianti effettuati in Italia è in continuo miglioramento. Il dato lo si desume dalle tabelle aggiornate sulla qualità 2000-2011 appena pubblicate sul sito del ministero della Salute per il rene, cuore e fegato. On line, le informazioni generali sul numero dei trapianti, il case-mix, le condizioni di vita sociale dei trapiantati e la sopravvivenza a uno e a cinque anni e la descrizione dell’attività dei singoli centri. Nel 2011 quindi l’outcome dei trapianti italiani è paragonabile o superiore ai principali Paesi europei, come evidenziato dai principali registri internazionali. Questo traguardo è frutto di un’analisi puntuale promossa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che nel 2002 ha avviato un progetto di valutazione della qualità dell’assistenza sanitaria con l’obiettivo di migliorare lo stato di salute, innalzare il grado di soddisfazione dei cittadini e offrire strumenti di trasparenza. Il Centro Nazionale Trapianti è stato il primo ad aderire al progetto dell’ISS sottoponendo l’attività di trapianto a valutazione, attraverso l’individuazione di criteri condivisi ed il coinvolgimento di tutti i centri operativi e dei professionisti del settore. Per garantire la qualità dei dati trasmessi e l’attendibilità dei risultati presentati sono state avviate procedure di audit (verifica ispettiva) su ogni centro trapianto. SOPRAVVIVENZA IN SINTESI Fegato: sopravvivenza dell’organo 81% (2000) - 86.3% (2011) sopravvivenza del paziente 75% (2000) - 83.6 (2011) Cuore: sopravvivenza dell’organo 83.9% (2000) - 83.1% (2011) sopravvivenza del paziente 85% (2000) - 83.9% (2011) Rene: sopravvivenza dell’organo 96.5% (2000) - 98% (2011) sopravvivenza del paziente 90.5% (2000) - 96% (2011) REINSERIMENTO NELLA NORMALE VITA SOCIALE DEL PAZIENTE TRAPIANTATO Trapianto di cuore Nel 89,3% dei casi i pazienti italiani sottoposti a trapianto di cuore lavorano o sono nelle condizioni di farlo e quindi sono stati pienamente reinseriti nella normale attività sociale. Trapianto di fegato Nel 75,9% dei casi i pazienti italiani sottoposti a trapianto di fegato lavorano o sono nelle condizioni di farlo e quindi sono stati pienamente reinseriti nella normale attività sociale. Trapianto di rene Nel 89,5% dei casi i pazienti italiani sottoposti a trapianto di rene lavorano o sono nelle condizioni di farlo e quindi sono stati pienamente reinseriti nella normale attività sociale. Per i risultati completi della valutazione della qualità dei centri di trapianto e della loro attività, basta consultare le relative pagine correlate “Qualità e risultati organi” sul sito www.trapianti.salute.gov.it
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