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LA RICERCA SUL FEGATO ARTIFICIALE

Ricercatori del Policlinico di Napoli hanno realizzato in laboratorio un frammento di tessuto di fegato.

20/10/2002
E' stato realizzato a Napoli il primo frammento di tessuto di fegato costruito in laboratorio. Il tessuto, ottenuto a partire da cellule di pecora, è del tutto simile a quello "naturale", ma per il momento non è in grado di funzionare. Ci vorranno almeno 30 anni prima di ottenere l'intero organo. Il risultato, annunciato a Roma durante il recente congresso della Società Italiana di Chirurgia, segna il primo passo verso la costruzione di organi complessi a partire dalle cellule dello stesso paziente che utilizzerà il nuovo organo. Finora in Italia sono stati ricostruiti in laboratorio pelle, ossa e cartilagine. Negli Stati Uniti il gruppo di Joseph Vacanti, del Massachussets Institute of Technology (MIt) di Boiston, ha ottenuto anche capezzoli, orecchio e tessuto adiposo artificiale. Sempre negli Usa è stata ricostruita la mandibola ed è in fase avanzata negli animali la ricerca sperimentale per la ricostruzione del menisco. Mentre la pelle "fai da te" è stata finora impiantata in Italia su un migliaio di pazienti; per ossa e cartilagine la ricerca è ancora a livello sperimentale". "Nel frattempo sta cominciando la ricerca su organi più complessi, nei quali sono presenti fibre nervose e vasi sanguigni" ha detto il responsabile del servizio di biotecnologie applicate alla chirurgia del Policlinico del Secondo Ateneo, Alfonso Barbarisi." Proprio a Napoli, si è ottenuto un frammento di tessuto epatico, cresciuto su una "impalcatura" di materiale compatibile con i tessuti biologici. Ci vorranno decenni prima di riuscire ad ottenere l'intero organo L'idea è quella di utilizzare cellule dello stesso paziente e coltivarle in modo che aderiscano al materiale biologico utilizzato come supporto. Una volta ottenuto l'organo e reimpiantato, il materiale viene completamente riassorbito. Mettere a punto materiali di questo genere è uno degli obiettivi di un progetto di ricerca nazionale Firb che coinvolge nove gruppi italiani e prevede un investimento di 6 miliardi di vecchie lire in tre anni".
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