indietro

LEUCEMICO MUORE DOPO IL RIFIUTO DELLA SORELLA DI DONARGLI IL MIDOLLO

E' accaduto in Gran Bretagna.

27/08/2007
"Mia sorella mi ha condannato a morte", aveva denunciato qualche mese fa e nei giorni scorsi è puntualmente morto per una forma gravissima di leucemia, dopo aver per quasi tre anni scongiurato la sorella di acconsentire ad un trapianto di midollo osseo per lui salvifico. Simon Pretty - l'uomo "condannato a morte" dalla sorella Helen - aveva 46 anni e tre figli. Il male gli era stato diagnosticato nel 2004. Secondo i medici la donna, di tre anni più giovane, avrebbe potuto evitare la morte al fratello con un trapianto essendo l'unica persona al mondo con un midollo compatibile al cento per cento. In un primo momento ha acconsentito ma dopo un litigio in famiglia ha detto no ed è stata irremovibile. Residente a Mobberley nel Cheshire, esperto in risorse umane, Simon Pretty è stato sottoposto a giugno ad un trapianto di midollo grazie ad un anonimo donatore americano dopo che il suo caso aveva avuto una grossa eco sui media britannici. Sulle prime c'era stato qualche sintomo di miglioramento, ma a conti fatti l'operazione non è servita a nulla a causa dell' imperfetta compatibilità. Sul letto di morte l'uomo si è raccomandato di una sola cosa con gli amici: "Tenete mia sorella lontana dal mio funerale. Non voglio che venga a spargere lacrime di coccodrillo sulla mia tomba". Rosalie, la 74/enne madre del defunto, ha reagito in modo molto filosofico al dramma: "Qualche volta - ha detto ad un giornalista - c'é chi muore prima degli altri". (vipas))
torna su