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Londra, torna a vedere a due mesi di vita.

Il tessuto inviato dalla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus.

30/08/2010
Appena aperti gli occhi, non poteva percepire la luce. Un trapianto di cornea, a soli due mesi di vita, gli restituisce la prospettiva della vista e di uno sviluppo normale. Succede a Londra, al Great Ormond Street Hospital for Children, l'ospedale pediatrico della capitale del Regno Unito, dove un piccolo paziente nato con una malformazione agli occhi ha potuto scoprire il dono della vista grazie ad un tessuto donato da una famiglia veneta e inviato da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus. «Tra le 94 cornee richieste da altri paesi nel mese di agosto, questo è uno dei tre casi di richieste per riceventi con età inferiore a un anno, ed è il primo caso di tessuto italiano trapiantato su un paziente così giovane» afferma Davide Camposampiero, responsabile del Laboratorio di Fondazione Banca degli Occhi. Come constatato dall'equipe medica inglese, il piccolo paziente era nato con una cornea completamente opaca. «Il trapianto si è reso necessario non solo per restituire al bambino una cornea trasparente, ma anche per rendere possibile l'attivazione della vista attraverso la stimolazione della retina» spiega il dott. Diego Ponzin, direttore di Fondazione «Nei neonati il primo contatto con la luce è fondamentale - continua Ponzin - è necessario che la luce filtri attraverso la cornea e giunga ad "attivare" la retina che se non è stimolata non può cominciare a funzionare». Da qui la richiesta del tessuto da parte del prof. Ken Nischal, noto chirurgo oftalmologo esperto di trapianti in età pediatrica presso la struttura londinese, che da tempo collabora con Fondazione Banca degli Occhi: «Ogni anno - continua il direttore Ponzin - giungono richieste di invio di tessuti, anche per urgenza, da questo ospedale d'avanguardia. Quando si fatica a trovare un tessuto adatto per un ricevente pediatrico, si attiva il progetto "Una cornea per un bambino" che coinvolge tutte le banche degli occhi italiane».
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