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Manovra: Bindi (PD), a rischio esistenza C.N.T. e rete trapianti.

07/07/2010
"Quando sono diventata ministro della Sanità, l'Italia era il fanalino di coda nelle classifiche dei trapianti in Europa e nel mondo occidentale. Grazie alla Legge varata nel '99, che tra l'altro ha istituito il Centro Nazionale Trapianti, il nostro paese si è dotato di una organizzazione moderna e all'avanguardia che ha permesso di colmare gravi lacune e ritardi, di incrementare le donazioni e i trapianti di organo, di salvare migliaia di vite umane e di risalire nelle graduatorie europee fino a conquistare i primissimi posti”. “Ora, con la manovra in discussione al Senato questi ottimi risultati rischiano di essere vanificati. Il taglio dei contratti a tempo determinato nella pubblica Amministrazione mette infatti a rischio l'esistenza del C.N.T., con gravissime conseguenze sull'efficienza e la sicurezza della rete nazionale dei trapianti”. “É bene ricordare al presidente del Consiglio, ai ministri Tremonti, Brunetta e Sacconi, i quali hanno a lungo magnificato il valore della flessibilità, che il C.N.T., come altri servizi innovativi della pubblica Amministrazione, funziona proprio grazie a quei lavoratori e professionisti che hanno accettato contratti flessibili. Ma stavolta lo hanno dimenticato e mettono in ginocchio un settore di eccellenza del Servizio sanitario nazionale, colpendo in modo odioso il diritto alla salute dei cittadini. Il governo è ancora in tempo per riparare a questo pasticcio ed evitare la chiusura del Centro Nazionale Trapianti". Lo afferma Rosy Bindi, Presidente dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico. (AGI)
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