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MEDICINA RIGENERATIVA: IL PRIMO CENTRO IN ITALIA

La sede sarà a Reggio Emilia. Il centro nasce grazie alla partnership tra l'Universita degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.

21/12/2005
Ricostruire tessuti o organi compromessi a partire da cellule staminali o correggere difetti genetici presenti in particolari parti dell'organismo, agendo a livello delle cellule staminali interessate, sono i campi di interesse di quella branca della medicina denominata Medicina Rigenerativa. Proprio per far crescere lo sviluppo della ricerca scientifica di base e clinica sulle cellule staminali degli epiteli di rivestimento, l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto (FBOV) hanno costituito l'Associazione non profit "CENTRO Ricerche in Medicina Rigenerativa" che avrà sede presso l'Università degli Studi di Modena e di Reggio Emilia. Il CENTRO avrà come obiettivi: - l'esecuzione di progetti di ricerca di base e la sperimentazione per lo sviluppo delle applicazioni delle cellule staminali epiteliali; - lo svolgimento di attività didattica pratica rivolta agli studenti di Corsi di Laurea e Scuole di Dottorato di Ricerca in Biotecnologie; - la produzione di lembi di tessuto ottenuti da cellule staminali adulte limbo-corneali, congiuntivali ed epidermiche destinati alle applicazioni cliniche. La realizzazione di questi progetti renderà il CENTRO unica struttura a livello europeo in grado sia di sviluppare progetti di ricerca di base, sia di portare avanti in coordinamento col Polo di Venezia, progetti di ricerca clinica e di erogare servizi, che consentano l'applicazione clinica dei prodotti della ricerca di base. Si tratta di un' importante sinergia tra un'istituzione pubblica (UNIMORE), che porterà il sapere accademico e le strutture, e una di diritto privato, ancorché posseduta da Regione Veneto (FBOV), che metterà a disposizione il suo know-how e l'organizzazione per l'applicazione clinica delle cellule staminali degli epiteli di rivestimento oculari. Per le cellule staminali epidermiche è previsto che lo sviluppo clinico avvenga in stretta collaborazione con l'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e le strutture dedicate presenti nella Regione Emilia Romagna e nella Regione Veneto, particolarmente interessate a sostenere queste applicazioni. Un "matrimonio" che dà oggi formalità e dimensione ad attività già iniziate da tempo, con l'obiettivo di accrescere lo sviluppo della ricerca e di potenziare la capacità produttiva nel campo degli epiteli corneali, e per rispondere così al crescente numero di pazienti che attendono nuove risposte terapeutiche. Fondazione Banca degli Occhi, prima banca degli occhi in Europa per numero di cornee donate e distribuite per trapianto e unico centro al mondo in grado di produrre e distribuire lembi di cellule staminali epiteliali corneali, già dal 2002 è impegnata nel progetto che riguarda lo studio e l'applicazione clinica di cellule staminali adulte degli epiteli di rivestimento, attraverso il suo Centro Regionale di Ricerca sulle Cellule Staminali Epiteliali, nato su mandato di Regione Veneto e in collaborazione con l'ULSS 12 Veneziana. Durante questo periodo ha trovato in UNIMORE un interlocutore preferenziale, con il quale confrontarsi e far crescere i progetti di ricerca. UNIMORE, dove è presente un'attiva ed apprezzata Facoltà di Medicina e Chirurgia, che da anni si è distinta con eccellenza nel settore della medicina rigenerativa e per avanzate ricerche cliniche, è fortemente impegnata a sviluppare ricerca e didattica nel settore delle biotecnologie. A testimonianza di tale impegno, per quanto riguarda in particolare lo studio e l'impiego di cellule staminali e le applicazioni biotecnologiche di interesse medico, ha realizzato per prima nel panorama universitario italiano, la nuova Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie, destinata a gestire la programmazione dei corsi di laurea (triennale e specialistica) che hanno come tema le scienze biologiche nell'accezione più ampia del termine, creando per gli studenti l'opportunità di operare in un ambiente scientifico di livello internazionale. Fondamentale è l'intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per la realizzazione del CENTRO. Esso costituisce il più importante impegno nel settore della ricerca scientifica e tecnologica cui l'ente abbia partecipato in oltre dieci anni di attività. Il contributo economico deliberato è determinante per la realizzazione del progetto. La Fondazione, infatti, si è impegnata ad assumere in proprio l'onere dei costi per la realizzazione delle opere strutturali ed architettoniche, dell'impiantistica generale e di quella speciale, per un importo di Euro 5.108.542,50, pari al 51% del costo complessivo dell'intero progetto. Si tratta di una somma mai superata nelle precedenti erogazioni del settore. La Fondazione si è anche assunta l'onere di far redigere il progetto esecutivo, individuare il soggetto esecutore delle opere e degli impianti necessari per il nuovo centro, compresa la direzione dei lavori.
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