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MESTRE: IN COSTRUZIONE LA SEDE DELLA BANCA DELL'OCCHIO

Progettata da Emilio Ambasz insieme ad Alberto Altieri , sarà pronta entro la fine dell’anno.

15/04/2007
È in fase di costruzione a Mestre, Venezia, la futura sede della Banca dell’Occhio del Veneto, firmata dall’architetto argentino Emilio Ambasz . La struttura sorgerà all’interno del più ampio complesso ospedaliero – progettato da Emilio Ambasz insieme ad Alberto Altieri - i cui lavori di costruzione, avviati nel 2004, dovrebbero terminare entro la fine dell’anno. La Banca dell’Occhio è destinata ad ospitare, su una superficie complessiva di 5mila metri quadrati, le attività di ricerca medica e scientifica in materia di trapianto occhi; un luogo che consentirà di potenziare il servizio di distribuzione delle cellule staminali corneali. Un edificio dalla forma triangolare è definito da due muri trapezoidali alti 12 metri le cui estremità sembrano toccarsi. Nello spazio triangolare che prende forma dal posizionamento delle due pareti trapezoidali Ambasz ha immaginato una serie di terrazze-giardino distribuite una per ciascun piano. Sulla facciata opposta l’edificio presenta una serie di gradini che conducono ad un’ampia terrazza verde. In tal modo il tetto dell’edificio è trasformato in una sorta di anfiteatro all’aperto. Gli spazi riservati all’amministrazione, alla ricerca e agli interventi chirurgici sono sistemati ai primi tre piani, mentre un’ampia corte circolare al pian terreno assicura la luce necessaria agli spazi dedicati alla formazione che si trovano al piano interrato. Una parete di vetro che raggiunge l’altezza di due piani divide in due la corte creando un ampio ingresso. Subito fuori la corte sorge un auditorium per 450 posti a sedere. Tutti gli spazi all’interno ricevono luce naturale diretta dalle ampie pareti vetrate sistemate all’estremità delle terrazze. Durante il giorno l’impatto del calore solare è ridotto al minimo grazie alla parziale ombra offerta dalle piante, nonché dalle profonde sporgenze della struttura. Un parcheggio sotterraneo assicura inoltre una continuità di paesaggio verde attorno all’edificio. Ed il verde rappresenta senza dubbio il leit-motif dell’intero complesso ospedaliero: “Vetro, acciaio e tanto verde per una sequenza dinamica di sorprese architettoniche. Da un lato una vela di vetro, dall'altro giardini pensili su terrazze digradanti allegeriscono la struttura dell'ospedale che sarà immersa in un grande parco: 117.600 metri quadri "assorbiti" nell'area complessiva di 260 mila”. (vipas)
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