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MODENA: TRAPIANTO DI FEGATO SENZA TRASFUSIONE

Intervento durato 7 ore su un paziente Testimone di Geova.

19/10/2008
Il Centro di Trapianto multiviscerale di fegato dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena ha portato a termine con successo il primo trapianto di fegato su un paziente Testimone di Geova, effettuato a Modena senza ricorrere alla trasfusione di sangue nel rispetto delle convinzioni religiose del paziente. "Si tratta di un risultato davvero straordinario - commenta all'uscita dalla sala operatoria il direttore Giorgio Enrico Gerunda - perché coniuga esigenze terapeutiche con le profonde convinzioni religiose del paziente che non può ricevere trasfusioni di sangue". Da tempo, continua Gerunda "il nostro Policlinico è un punto di riferimento a livello regionale e nazionale per la comunità dei testimoni di Geova in quanto siamo in grado di svolgere un'ampia gamma di interventi senza ricorrere alle trasfusioni. Un trapianto, però, è certamente un intervento caratterizzato da un livello di complessità eccezionale che, quindi, ci presenta problematiche diverse". Il trapianto, uno dei pochi finora eseguiti in Italia, è stato effettuato su un paziente di circa cinquantacinque anni che è in buone condizioni. L'intervento è durato sette ore. "Il vero problema nel pazienti Testimoni di Geova continua il direttore dell'azienda ospedaliera - non è la possibilità di effettuare un trapianto o comunque un intervento chirurgico senza uso di sangue (cosa non infrequente grazie al recupero ematico intraoperatorio), quanto la necessità di fornire la garanzia di non effettuare trasfusioni prima che venga eseguito l'intervento. Da ciò ne deriva che essenziale è la attenta valutazione delle condizioni cliniche nel corso del tempo di attesa ed il rispetto dei parametri condivisi con la congregazione religiosa ed il credo dei pazienti". vipas
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