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Mondiali di ciclismo: 60 pazienti nefropatici o con trapianto scendono in pista per una «pedalata».

Partenza da Fiesole ed arrivo a Firenze.

26/09/2013
Lo sport allunga la vita, anche delle persone malate e con gravi problemi di salute: questo il messaggio lanciato dalla Società Italiana di Nefrologia (Sin), che per il 26 settembre ha organizzato a Firenze una manifestazione ciclistica lungo il circuito dei mondiali, dedicata ai pazienti che hanno subito un trapianto d’organo o che sono sottoposti a dialisi. Circa 60 i pazienti che parteciperanno alla ‘pedalata’. Partenza da Fiesole alle 12,30 e arrivo previsto in viale Paoli, a Firenze, verso le 13. “Negli ultimi anni - spiega Giovambattista Capasso, presidente Sin - l’approccio all'esercizio fisico è totalmente cambiato: oggi sappiamo che praticare attività sportiva è importante anche per i nefropatici. Pedalare insieme servirà ad esempio e stimolo per tutti gli altri pazienti”. Il percorso della manifestazione - organizzata in concomitanza con il congresso nazionale Sin in corso a Firenze e col contributo del Centro nazionale trapianti, della Fondazione italiana del Rene, del Forum sport Italia e dell’Aned - prevede anche tratti molto impegnativi come la salita di via Salviati, che collega la via Faentina alla Bolognese. “Per questo tipo di pazienti il ciclismo è lo sport ideale - ha precisato Capasso - perché si fa da seduti. In questo modo si allena l’apparato cardiovascolare senza sottoporlo a sforzi eccessivi”. Nell'agosto 2014 si terranno in Polonia, organizzati anche dalla Società italiana di nefrologia, i primi campionati europei di discipline sportive per trapiantati e dializzati.
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