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MONTECITORIO: PRESENTATO LO SPOT SULLA DONAZIONE DEGLI ORGANI

Presente il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro Livia Turco che ha affermato:" L'Italia può essere fiera della sua rete trapiantologica".

04/07/2007
Di seguito la dichiarazione del Ministro della salute Livia Turco in occasione della presentazione della nuova campagna di comunicazione sulla donazione degli organi, insieme al Presidente del Consiglio Romano Prodi:  Voglio prima di tutto ringraziare il Presidente Prodi per la grande attenzione e sensibilità verso questa grande tematica di solidarietà e di civiltà rappresentata dall’atto della donazione degli organi. Oggi l’Italia può essere fiera della sua rete trapiantologia perché: * è la prima nazione europea per numero di trapianti di fegato, per la qualità dei risultati e per la loro trasparenza; * è il paese con la maggiore donazione di tessuti e di trapianti di cellule staminali emopoietiche; * ha costruito, primo Stato al mondo, una procedura che assicura a tutti pazienti un identico accesso ai registri internazionali dei donatori di midollo e delle banche di cordone ombelicale. E inoltre. Proprio in questi giorni l’OMS ha proposto al Centro nazionale per i trapianti un progetto per la raccolta e la gestione degli eventi avversi nel trapianto. Le organizzazioni europee di trapianto ci hanno confermato alla guida del gruppo di ricerca in materia di sicurezza e qualità dei trapianti, e le linee guida della nostra attività trapiantologia saranno utilizzate come base per la futura direttiva europea in materia. Vanno, infine, ricordati la realizzazione del programma di trapianto nei soggetti sieropositivi, la leadership nel settore della valutazione del rischio di trasmissione di patologie neoplastiche tra donatore e ricevente, l’affidamento del data base internazionale per la raccolta dei dati su cellule e tessuti Credo, quindi, che la fiducia dei cittadini, confermata dall’andamento delle donazioni, sia ben riposta. Ma dobbiamo comunque impegnarci di più perchè il numero dei trapianti possa aumentare, per poter assicurare ai pazienti in attesa un futuro attivo, da “persone guarite dalla malattia”. Per far questo la donazione è l’atto fondamentale. Un atto di vita, di solidarietà e di grande civiltà. Lo spot di oggi testimonia l’impegno e la volontà del Governo e va ad arricchire le altre iniziative di comunicazione che il Ministero della Salute ha già avviato, insieme alle diverse Associazioni di volontariato, in occasione della settimana nazionale delle donazioni celebrata dal 6 al 13 maggio scorsi. Nel 2006 l’attività di donazione e trapianto ha registrato un lieve ma comunque significativo incremento pari al 2% per le donazioni e all’uno per cento per i trapianti, che confermano l’Italia ai vertici in Europa per numero di donatori per milione di abitanti (Spagna 33,8 per milione; Francia 23,2; Italia 21,6). Ma possiamo e dobbiamo fare di più. Soprattutto quest’anno a fronte della flessione che abbiamo registrato a gennaio e febbraio. Anche se, già da marzo e fino ad oggi, i dati indicano una ripresa delle donazioni che, se resterà costante per tutto il 2007, dovrebbe bilanciare la perdita di donazioni di inizio anno. Serve quindi uno sforzo straordinario per far conoscere a tutti questa realtà e dare a tutti la dimensione e l’importanza di un gesto, quello della donazione all’altro di se stesso. Il gesto d’amore e solidarietà più grande che un essere umano può compiere verso un altro essere umano.   (vipas)
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