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MORTA LA PICCOLA ALESSIA, AVEVA AVUTO 9 TRAPIANTI IN USA

Il decesso al Gaslini di Genova dove era ricoverata da dicembre.

13/01/2005
La piccola Alessia non ce l'ha fatta. La bambina che un anno e mezzo fa era stata sottoposta, a Miami, a nove trapianti di organi è morta. Si è spenta mercoledì mattina nel reparto di rianimazione dell'ospedale Gaslini di Genova, dove dal 7 dicembre scorso era ricoverata in gravi condizioni, a circa un anno dal primo intervento da parte del chirurgo Andrea Tzakis nell'ospedale Jackson Memorial Medical Center dell'università di Miami. Nata con una patologia rara, la megacisti megacolon, la piccola Alessia aveva affrontato il viaggio oltreoceano per un trapianto multiorgano, del tipo che solo il dottor Tzakis esegue in tutto il mondo, l'unica speranza per poter sopravvivere. La bambina era stata trasferita a Miami con la madre nel gennaio 2004 e alla fine del mese le furono trapiantati stomaco, fegato, pancreas, intestino crasso, intestino tenue, milza e i due reni. Poi a giugno un nono trapianto: le era stato sostituito un rene già trapiantato. L'annuncio del trapianto da record fu dato a marzo e Alessia, secondo le previsioni, avrebbe dovuto lasciare in poche settimane il Jackson Memorial Medical Center. Ma alla fine di marzo la piccola aveva sviluppato una polmonite dopo aver avuto problemi di alimentazione. Una cura di antibiotici aveva permesso di superare la crisi, ma quando era di nuovo pronta a lasciare l'ospedale, erano stati i reni a registrare problemi. «Sono estremamente felice che la piccola Alessia, dopo tanti mesi trascorsi qua con noi, abbia finalmente potuto far ritorno nella sua città»: aveva detto così a dicembre scorso, senza nascondere la sua soddisfazione il dottor Andrea Tzakis. Ma le condizioni della piccola sono peggiorate, nonostante le cure degli specialisti del Gaslini. (vipas)
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