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MUORE IL PAZIENTE CON IL CUORE AL TITANIO

Era stato trapiantato nel 2001. Nessuno era mai sopravvissuto così a lungo.

09/02/2003
Tom Christerson, l'uomo di 71 anni a cui era stato trapiantato un cuore al titano, è' morto nel sonno, venerdì scorso. Era il secondo paziente al mondo che aveva ricevuto questo cuore, una composizione leggerissima di plastica e titanio priva di cavi e tubi, il cui funzionamento è legato a un congegno che invia attraverso la pelle l'energia necessaria alla batteria interna per pompare sangue. L'intervento era stato eseguito il 13 febbraio del 2001 a Louisville, nel Kentucky e aveva dato la possibilità a Tom di avere una vita quasi normale: faceva gite in barca, lunghe passeggiate con gli amici e mangiava con regolarità più o meno le stesse cose di sempre. Pochi mesi fa inoltre aveva festeggiato il 55° anniversario di matrimonio ed era persino riuscito a seguire una corsa automobilistica in cui era impegnato il figlio. "Tom era diventato un amico - ha detto il dottor David Lederman, amministratore delegato dell'Abiomed, l'azienda che produce questi cuori artificiali - Ci consola il fatto che, grazie alla nostra tecnologia, gli abbiamo regalato molte giornate felici". Come si ricorderà il primo paziente morì dopo cinque mesi dall'intervento. Il motivo della morte sembra risiedere nel cedimento di una membrana artificiale, anche se i medici si sono detti sorpresi e soddisfatti per la resistenza mostrata da questo cuore artificiale. Sembra che altri due pazienti stanno vivendo grazie a questa tecnica, in parte rivista e corretta alla luce dell'esperienza fatta, anche se la Abiomed non ha reso noti i loro nomi e neppure le loro condizioni. (vipas)
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