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Nanni Costa: La mia vita con i trapianti. La sfida della donazione.

A dimostrazione che una seconda vita è possibile: Il primo volume non specialistico sulla donazione e il trapianto d’organo a dieci anni dalla legge quadro del 1999.

10/11/2009
Con questa vivida testimonianza Alessandro Nanni Costa, uno dei massimi esperti in Italia e all’estero, Direttore del Centro Nazionale Trapianti – la “rete” di centri e operatori che rende possibile oggi in Italia più di 3.000 trapianti l’anno - illustra le opportunità offerte dal trapianto d’organo nel nostro paese, oggi ai primi posti in Europa nel settore. E offre, attraverso il racconto di una esperienza viva di lavoro, relazioni e obiettivi da raggiungere, che attraversa gli ultimi dieci anni di attività di trapianto nel nostro Paese, un contributo di grande interesse alla diffusione della cultura della donazione di organi. In poche pagine di facile lettura, il libro fornisce indicazioni precise sui criteri di equità e trasparenza che regolano in Italia passaggi delicati come l’accesso alle liste d’attesa - cui tutti hanno diritto se idonei -, l’assegnazione dell’organo - bene che appartiene alla collettività -, la libera espressione del consenso al prelievo. E informazioni rassicuranti sugli aspetti che più allarmano l’opinione pubblica quali l’accertamento di morte, il rigetto, il commercio illegale di organi. Nel descrivere dall’interno “il backstage” del mondo dei trapianti, Nanni Costa ci trasmette la passione, lo slancio, l’energia, il coraggio che contraddistinguono l’operato quotidiano del pool di chirurghi, rianimatori, coordinatori, infermieri, tecnici di laboratorio, piloti, volontari, che partecipano alla storia ogni volta unica e irripetibile di curare quel paziente grazie agli organi di quel donatore. A potenziare l’efficienza della rete di coordinamento tra le unità ospedaliere italiane, contribuiscono la standardizzazione delle procedure, la continua e innovativa progettualità. Molto hanno contato il progresso organizzativo dei reparti di rianimazione e la crescente qualificazione professionale di figure chiave come rianimatore, infermiere, coordinatore. Ma vi è qualcosa di più e di speciale. Ed è la totale dedizione, lo spirito di servizio, la spinta etica degli operatori – oltre alla loro professionalità - nell’assistere il paziente e i famigliari prima durante e dopo l’intervento.
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