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Nuovo sistema PerLungs per i trapianti di polmone presso l’ospedale Molinette di Torino.

La Struttura Complessa di Cardiochirurgia adotta il sistema innovativo per la ‘purificazione degli organi’.

22/02/2015
La Struttura Complessa di Cardiochirurgia di Torino, prima in Italia per i trapianti di polmone, adotta il sistema innovativo per la ‘purificazione degli organi’ al centro delle attività di Aferetica. La start up innovativa Aferetica, nata all’interno dell’incubatore del Parco Scientifico e Tecnologico di Mirandola (MO) e specializzata nell’aferesi terapeutica, è stata scelta dalla Struttura Complessa di Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino – primo centro in Italia per i trapianti di polmone – per l’adozione di ‘PerLungs’, sistema altamente innovativo per il trapianto di polmone, che consiste nell’integrare la procedura di perfusione dell’organo espiantato (EVLP, ovvero Ex Vivo Lung Perfusion System) con l’esclusivo sistema di ‘rimozione dei mediatori dell’infiammazione’, capace di depurare l’organo combattendone i processi infiammatori. “In questi ultimi anni, le tendenze che hanno rivoluzionato il trapianto di polmone sono state mirate ad ampliare le capacità diagnostiche di ‘valutazione dell’organo’. Il centro di Torino è stato il primo a introdurre l’Ex Vivo Lung Perfusion in Italia, con risultati importanti nel recuperare organi teoricamente disponibili, ma non effettivamente utilizzabili per il trapianto – commenta il Prof. Mauro Rinaldi, Direttore Struttura Complessa Cardiochirurgia, Città della Salute e della Scienza – Oggi, l’ulteriore obiettivo è migliorare attivamente l’organo, attraverso procedure di ‘rimozione’ e di ‘filtrazione’. Abbiamo iniziato in queste settimane la collaborazione con Aferetica grazie al progetto dedicato, il Progetto PerLungs, che prevede l’impiego di sistemi di depurazione e di condizionamento attivo degli organi, oltre ai sistemi diagnostici”. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, sono circa 400 i pazienti in lista di attesa per il trapianto di polmone in Italia ed oltre 2.000 in Europa. Gli obiettivi clinici del sistema terapeutico brevettato da Aferetica puntano ad incrementare il numero dei trapianti (di circa il 20-30%) e migliorare l’esito del trapianto di polmone, uno degli organi più fragili e difficilmente trapiantabili. “L’attività di trapianto ha raggiunto frontiere impensabili solo fino qualche anno fa, ma molto si può ancora fare – commenta il Prof. Antonio Amoroso, Direttore del Dipartimento Trapianti, Città della Salute e della Scienza – L’impegno attuale è in particolare nelle procedure di rigenerazione degli organi e di gestione delle fasi critiche del trapianto: in entrambi gli ambiti, tecnologie come quella della perfusione e depurazione d’organo e della rimozione dei mediatori dell’infiammazione, possono rivelarsi determinanti nel rendere effettivamente disponibili organi in passato giudicati non ottimali, e a superare fasi critiche durante e post trapianto. Su questo fronte, diventa sempre più importante la collaborazione con realtà innovative come Aferetica”. Il sistema ‘PerLungs’ di Aferetica ha avuto già due importanti riconoscimenti: il Bando per le ‘Start Up Innovative’ ed il Bando ‘Progetti Ricerca e Sviluppo delle PMI’ della Regione Emilia-Romagna. “L’urgenza di rendere disponibile un maggior numero di organi effettivamente idonei al trapianto è fra gli obiettivi prioritari di Aferetica – commenta Mauro Atti, Amministratore Delegato di Aferetica – Partiamo dai polmoni, ma siamo già attivi per procedere con sistemi dedicati ad altri organi, quali il rene. Il sistema introdotto a Torino è solo uno dei molteplici ambiti clinici avanzati di applicazione dell’aferesi terapeutica – prosegue Atti – vale a dire i sistemi terapeutici finalizzati a rimuovere dall’organismo tossine, batteri, virus e mediatori dell’infiammazione. Nei trapianti ed in caso di sepsi, una delle complicanze più comuni nel trapianto, questo si rivela vitale”. Aferetica è una start up innovativa iscritta nel registro nazionale (Legge 221/2012). È nata da circa un anno all’interno dell’incubatore del Parco scientifico e tecnologico di Mirandola. L’ambito d’intervento è l’AFERESI TERAPEUTICA, la depurazione/purificazione degli organi vista come TERAPIA, non ancora valorizzata in tutte le sue effettive potenzialità. La missione è garantire all’aferesi terapeutica il ruolo che le spetta, dando più possibilità e maggiore qualità alla vita. In questo senso, è possibile intervenire con efficacia in vasti e diversificati ambiti clinici, fra cui: Neurologia, Malattie autoimmuni, Diabetologia, Reumatologia, Nefrologia e Terapia Intensiva, in alternativa e/o in integrazione a farmaci costosi e a sistemi invasivi. Le intuizioni e il know how di Aferetica provengono da un’esperienza pluridecennale dei fondatori di Aferetica in: Dialisi, Terapia intensiva, Cardiologia e dispositivi biomedicali. Il tessuto di conoscenze ed esperienze prende le mosse da quanto storicamente proprio del territorio mirandolese, per aprire nuove frontiere, sul fronte terapie extracorporee per depurazione del sangue, degli organi, dell’organismo’. (InSalutenews.it)
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