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Oculisti da tutta Italia a convegno a Venezia con Jayne S. Weiss.

Organizzato da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.

24/06/2012
Oculisti e chirurghi oftalmologi provenienti da tutta Italia in Fondazione Banca degli Occhi hanno fatto il punto sulle distrofie corneali e incontrato una delle massime esperte internazionali, Jayne S. Weiss. Questo lo scopo del convegno organizzato sabato 23 giugno a Venezia da Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus e dal Laboratorio di Fisiopatologia Corneale di Villa Igea di Forlì, un meeting che ha visto la partecipazione di un centinaio tra oculisti, chirurghi oftalmologi ed esperti delle banche degli occhi italiane,e che hanno discusso sulle novità della diagnosi relativa alle distrofie corneali e alle più recenti tecniche di trapianto, con uno sguardo alla prospettiva della terapia genica. NUOVI TRAPIANTI PER LE DISTROFIE CORNEALI Le distrofie corneali costituiscono un gruppo di malattie della cornea tutte di origine genetica, che sono in grado di colpire la cornea in tutti i suoi strati. Un'insidia per l'occhio, che le attuali tecniche di trapianto possono però sconfiggere: «La nostra banca da tempo è in grado di fornire tessuti per trapianto adatti a sostituire solo gli strati danneggiati della cornea - conferma il direttore di Fondazione Banca degli Occhi, Diego Ponzin - si tratta dei tessuti preparati per interventi di cheratoplastica lamellare anteriore o posteriore, interventi che si stanno oggi diffondendo nella pratica di molti chirurghi oftalmologici». I DATI Nei primi tre mesi del 2012 sono stati 247 i tessuti inviati dalla banca veneta per interventi di endocheratoplastica (lamellare posteriore) di cui 78 dovuti a distrofie endoteliali; 56 sono stati i tessuti inviati per cheratoplastica lamellare anteriore di cui 1 per distrofia stromale, e 429 sono stati invece i tessuti distribuiti per cheratoplastica perforante, di cui 17 per distrofie endoteliali e 7 per distrofie stromali. LA FRONTIERA DELLA TERAPIA GENICA Ma c'è un'altra frontiera che resta oggi da valicare, quella della terapia genica, osservata con particolare interesse da Fondazione Banca degli Occhi che all'interno del suo Centro Ricerche ha già lavorato in progetti simili riguardanti la pelle. «La nuova classificazione delle distrofie corneali, che la ricercatrice americana Jeyne Weiss ha stilato a oltre un secolo di distanza dalla precedente, è determinante per l'avanzamento della diagnosi e della cura di queste patologie e inoltre - continua Diego Ponzin - rende oggi più probabile pensare anche a studi che intervengano sulla struttura genetica della cornea, mirando a modificarla». JAYNE WEISS, DAGLI USA A VENEZIA Oltre un centinaio di pubblicazioni e collaborazioni nelle principali organizzazioni americane e internazionali di oftalmologia, docente nelle università di Boston, Massachusetts, Detroit e New Orleans, Jayne Weiss è infatti in questo momento il punto di riferimento internazionale per quanto riguarda le distrofie corneali: «La professoressa Weiss è membro del Comitato Internazionale sulle Distrofie Corneali, a cui appartiene anche il prof. Massimo Busin della clinica Villa Igea di Forlì, che ha organizzato con noi questo meeting» continua il direttore di Fondazione Banca degli Occhi - insieme abbiamo deciso di confrontarci con lei e con quasi un centinaio di oculisti e chirurghi oftalmologi, molti dei quali collaborano con Fondazione Banca degli Occhi per la loro attività di trapianto. Le cornee donate che arrivano nei nostri laboratori, che nell'ultimo anno sono state oltre 4.400, spesso vengono utilizzate per intervenire proprio in questi tipi di patologie e rispondono in generale al 40 per cento della richiesta nazionale».
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