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ORGANI DI RICAMBIO "COLTIVATI" IN ANIMALI

Scienziati australiani hanno scoperto che è possibile far sviluppare le cellule immature sane attorno ad oggetti di materiale biocompatibile inseriti nella cavità peritoneale.

26/04/2004
Scienziati australiani hanno scoperto la maniera di coltivare, in esperimenti condotti negli animali, parti di ricambio dell'organismo. I risultati positivi finora ottenuti aprono nuove speranze per molte persone in attesa di trapianto ed i ricercatori ritengono che entro dieci anni possa essere possibile creare parti del tratto urinario o riparare reni umani danneggiati. Negli esperimenti su topi, conigli e cavie, gli studiosi dell'universita' del Queensland e dell'universita' Monash di Melbourne hanno scoperto che e' possibile far sviluppare le cellule immature sane attorno ad oggetti di materiale biocompatibile inseriti nella cavita' peritoneale, vicino all'intestino. In questo modo, negli animali, i ricercatori sono riusciti a creare nuove arterie, ureteri e frammenti di tessuto della vescica. Qualsiasi oggetto che emuli la forma dell'organo desiderato, spiega il professore di anatomia e biologia cellulare dell'universita' Monash, John Bertram, puo' essere inserito nella cavita' peritoneale, e le cellule staminali vi cresceranno intorno. Ad esempio, per creare una nuova arteria verra' inserito un tubicino, e una volta che le cellule vi saranno cresciute intorno, questo verrebbe rimosso e la nuova arteria verrebbe inserita nella posizione richiesta. "Le cellule si riproducono e formano un rivestimento biologico attorno a questi oggetti estranei. In questo modo diventa possibile controllare le dimensioni e la forma di queste nuove strutture biologiche", ha spiegato Bertram all'agenzia di stampa australiana Aap. Una volta trapiantati i nuovi tessuti e organi, inoltre, non si presenterebbe alcun rischio di rigetto, visto che l'organismo e' in grado di riconoscere le cellule del nuovo organo come le proprie. (vipas)
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