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Padova: Trapianto di polmoni, rivoluzione nel trasporto.

Un corpo artificiale permette di trasportare l'organo "in vivo".

17/02/2014
Quando si trova un donatore, il primo problema con cui fare i conti è infatti il tempo. Più si aspetta, più c'è il rischio che il polmone subisca dei danni. Il nuovo dispositivo risponde proprio a questo bisogno: mantiene attivo e monitora costantemente il polmone nel tempo. Normalmente viene prelevato l'organo, lavato con una soluzione apposita e poi messo nel ghiaccio. Il freddo blocca la morte delle cellule però può anche determinare un danno che si mette in evidenza subito dopo il trapianto. Il trasporto del polmone ha pertanto un ruolo cruciale nell'esito del trapianto. L'apparecchiatura innovativa ha una pompa che fa girare il sangue all'interno del polmone ed un ventilatore che insuffla ossigeno. Si sostituisce ad un corpo umano. I primi risultati dello studio dimostrano che nei pazienti che ricevono l'organo trasportato "in vivo" si riscontrano meno complicanze rispetto a quelli che lo ricevono conservato sotto ghiaccio. L'azienda ospedaliera in collaborazione con l'Università di Padova ha organizzato un workshop sulla nuova tecnica. Altre 20 strutture sanitarie in diversi paesi del mondo partecipano al progetto. «Si apre un enorme scenario per il futuro. Oggi noi andiamo a prendere organi molto lontano, ad esempio in Grecia. Il dispositivo facilita notevolmente l'organizzazione» dichiara Federico Rea, responsabile del reparto di Chirurgia Toracica Clinica dell'Ospedale di Padova. L'apparecchiatura posizionata su un carrellino è facilmente trasportabile. «C'è un risparmio anche economico negli spostamenti, si può scegliere l'auto soprattutto nelle distanze intermedie quando spesso si è preferito l'aereo per accelerare i tempi» continua il professor Rea. E aggiunge: «Il polmone è l'organo più deteriorabile. Basti pensare che il donatore può subire manovre rianimatorie prolungate ed importanti, i polmoni iperventilati subiscono un insulto. È l'organo più difficile da reperire». In Italia lo scorso anno ci sono stati 130 trapianti di polmone. A Padova vengono fatti ben 25 trapianti all'anno, la città è infatti ai primi posti per volume di attività. I soggetti che necessitano di trapianto di polmone in genere sono i giovani affetti da fibrosi cistica, i pazienti colpiti da fibrosi polmonare e in numero minore chi soffre di enfisema cronico. Rea dichiara: «La richiesta è almeno doppia rispetto agli interventi che portiamo a termine. Ecco la necessità di aumentare il pull di donatori e di preservare al meglio l'organo».
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