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Palermo: all’ISMETT trapianto di cuore su paziente HIV positivo.

05/10/2009
E’ stato eseguito nelle scorse settimane per la prima volta in Italia un trapianto di cuore su un paziente HIV positivo. Il trapianto è stato realizzato all’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo. In tutto il mondo sono stati realizzati solo una decina di questo tipo di trapianti. L’intervento è stato realizzato all’interno del programma nazionale portato avanti dal 2002 dalla Commissione Nazionale AIDS e dal Centro Nazionale Trapianti. Ad essere sottoposto al delicatissimo intervento un paziente adulto, proveniente da una regione del Nord Italia, affetto da insufficienza cardiaca ad eziologia ischemica associata ad un’infezione da HIV. Il paziente era stato valutato dall’equipe multidisciplinare dell’ISMETT un paio di anni fa. Solo a giugno del 2009, però, dopo essere stato sottoposto ad una terapia medica ed a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, era stato iscritto nella lista d’attesa dell’Istituo Mediteranneo. Le indagini effettuate avevano confermato sia l’indicazione al trapianto cardiaco che il rispetto dei criteri di inserimento in lista previsti dal programma sperimentale di trapianto in soggetti con infezione da HIV. Il trapianto è stato eseguito perché, dalle esperienze di trapianto condotte all’estero e in Italia su soggetti con infezione da HIV, è stato evidenziato un tasso di sopravvivenza sostanzialmente sovrapponibile a quello dei soggetti senza infezione da HIV. Da qui la decisione di eseguire l’intervento. Per il paziente, il trapianto rappresentava la sola possibilità di sopravvivenza, la sua funzione cardiaca era infatti gravemente compromessa e la sua aspettativa di vita era molto breve. L’intervento è stato eseguito alla fine del mese di agosto dall’équipe guidata dal dr Michele Pilato, responsabile del programma di trapianto di cuore di ISMETT. Il paziente è stato dimesso da ISMETT nei giorni scorsi, dopo aver passato un lungo periodo di convalescenza presso l’Istituto Mediterraneo. “Le condizioni generali del paziente – spiega Michele Pilato – sono buone. Trascorrerà a Palermo ancora un po’ di tempo, per proseguire il follow up che in questo periodo prevede esami diagnostici complessi ogni due settimane. Poi potrà tornare a casa, nella sua regione, anche se resterà in contatto diretto con i medici della nostra struttura”. A coordinare la gestione della terapia antiretrovirale e le eventuali problematiche infettivologiche è stato il prof. Paolo Grossi. Il professore Paolo Grossi è considerato uno dei massimi esperti nel settore delle malattie infettive. E’ professore Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi dell’Insubria, Coordinatore delle attività infettivologiche presso l’ISMETT e membro della Consulta Nazionale per i Trapianti in qualità di esperto della sicurezza infettivologica nei trapianti. Nel maggio del 2007 ad ISMETT era stato realizzato il primo trapianto al mondo bipolmonare su un paziente HIV positivo. “L’intervento di trapianto di cuore su un soggetto HIV positivo – sottolinea Bruno Gridelli, direttore di ISMETT - conferma gli standard di qualità raggiunti da ISMETT e il costante impegno nella gestione di pazienti complessi. Ciò rappresenta sempre di più motivo di attrazione di pazienti anche da fuori regione. Grazie all’uso di farmaci antiretrovirali, negli ultimi dieci anni si è assistito ad un netto miglioramento della sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con infezione da HIV. Il trapianto in questi pazienti richiede il lavoro integrato di medici e infermieri con elevatissime competenze per mantenere l’equilibrio del sistema immunitario”.
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