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PAZIENTI SIEROPOSITIVI: SI' AI TRAPIANTI DI FEGATO

Via libera dalla Commissione nazionale AIDS ai trapianti per i pazienti sieropositivi. Per ora riguarda il trapianto di fegato da donatore cadavere.

01/05/2002
E' stato approvato dalla Commissione Nazionale AIDS, nella seduta del 30 aprile scorso, un protocollo che per la prima volta stabilisce i criteri di selezione per includere i pazienti sieropositivi nelle liste di attesa per i trapianti. Per ora la decisione riguarda esclusivamente il trapianto di fegato da donatore cadavere. Secondo il vicepresidente della Commissione, prof. Ferdinando Dianzani, "è una grande conquista e se questo esperimento pilota darà risultati positivi, naturalmente si potrà estendere". E' probabile che i primi pazienti possano accedere alle liste di attesa per il trapianto di fegato già in estate. Infatti il documento potrebbe essere discusso entro il mese di maggio dal Consiglio superiore di sanità e nel mese di giugno dalla Conferenza Stato-Regioni. La scelta di limitare per ora le possibilità al trapianto di fegato è stata dettata dalla constatazione che molte morti tra i sieropositivi sono dovute alle complicanze dell'epatite C (cirrosi e tumori al fegato). Inoltre la decisione di utilizzare il fegato da donatore cadavere è stata dettata non soltanto dai risultati ottenuti in questi anni ( 90% di sopravvivenza da donatore cadavere contro il 60% da donatore vivente), ma anche per operare in condizioni di omogeneità. Se i pazienti ricorressero indifferentemente ad entrambe le possibilità non si conoscerebbero le cause degli eventuali insuccessi. "Si è scelto così - ha detto il prof. Dianzani - di muovere questo primo passo con molta prudenza e con criteri di rigore scientifico". (vipas)
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