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PIU' SOPRAVVIVENZA NEL TRAPIANTO SIMULTANEO RENE-FEGATO

Lo studio, condotto presso l'Istituto di Immunologia dell'Università di Heidelberg; è pubblicato dalla rivista Transplantation (n. 74, 2002).

10/03/2003
Uno studio condotto presso l'Istituto di Immunologia dell'Università di Heidelberg ha analizzato e confrontato retrospettivamente il tasso di sopravvivenza di 383 reni in pazienti sottoposti a trapianto combinato di rene e fegato tra il 1985 ed il 2000, con quello di un selezionato gruppo di controllo cui era stato trapiantato solo il rene. Sono stati presi in considerazione, inoltre, 105 trapianti combinati di rene e cuore effettuati nello stesso arco temporale. Ad un anno, il tasso di sopravvivenza del rene nei riceventi il trapianto simultaneo di rene-fegato era significativamente più basso di quelli che avevano ricevuto il solo rene (P<0.0001). Successivamente, comunque, la funzionalità dei reni appariva migliore, così che i tassi di sopravvivenza erano virtualmente identici dopo otto anni di follow up (62.1+/-3.5% vs. 61.9+/-2.3%, P=ns). L'emivita dopo il primo anno post-trapianto era rispettivamente di 27,6 e 14,5 anni per il trapianto combinato e singolo di rene, e la proiezione a 20 anni dei tassi di sopravvivenza era rispettivamente del 46% e del 35%. Il tasso di sopravvivenza ad otto anni del rene trapiantato in riceventi il trapianto combinato di rene-cuore era 63.5+/-6,2%, l'associata emivita di 31,6 anni, e la proiezione del tasso di sopravvivenza del 49%. Lo studio rileva, quindi, che nel lungo periodo, il tasso di sopravvivenza del rene trapiantato è più alto nei pazienti sottoposti a trapianto combinato di rene-fegato che in quelli sottoposti al solo trapianto di rene. Inoltre, poiché il tasso di successo è ugualmente elevato nei riceventi il trapianto combinato di rene-cuore, è necessario riconsiderare l'ipotesi che solo al fegato sia attribuibile la capacità di proteggere dal rigetto il rene simultaneamente innestato. (da Fatti e Cifre n. 27)
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