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PRELIEVI ILLECITI DI CORNEE: LA RISPOSTA DEL CNT

Si riporta il comunicato del Centro nazionale trapianti sulle ipotesi di prelievi illeciti di cornee,

12/01/2007
In merito alla notizia riportata oggi dall’Espresso riguardo all’ipotesi di prelievi illeciti di cornee, si precisa che, fino ad oggi, il Centro Nazionale Trapianti non ha ricevuto notizia o segnalazione, nédall’autoritàgiudiziaria, nédalla rete trapiantologica, néda altre fonti, di fatti o circostanze in cui sarebbero potuti avvenire prelievi illegali di cornee a fine di trapianto. A riguardo, si sottolinea che in Italia non vi ècarenza nella disponibilità di tessuti. Nel nostro Paese, il primo in Europa per prelievo e trapianto di cornee, si effettuano circa 11.500 prelievi all’anno e oltre 4400 trapianti, sufficienti a coprire le necessitàdei pazienti italiani. A Roma, in particolare, la donazione di cornee, nell’ultimo anno, èaumentata di oltre il 20%. Il sistema di donazione e trapianto di organi e tessuti è sottoposto a regole ferree di trasparenza e sicurezza che permettono di garantire la qualitàdegli interventi e il pieno controllo dei processi. Le cornee, come gli organi, sono donate e prelevate, nel rispetto delle norme sulla manifestazione di volontàdel donatore, grazie ad una rete nazionale che agisce in ogni ospedale attraverso un medico (il coordinatore locale) dedicato alla gestione della donazione di organi e tessuti. Le cornee prelevate vengono inviate alle banche dei tessuti (strutture pubbliche deputate alla conservazione e distribuzione di tessuti) che ne verificano la qualitàe l’assenza di patologie infettive in base a linee guida definite a livello nazionale. Entro breve tempo le cornee idonee vengono inviate agli oculisti che ne hanno fatto richiesta. Le liste di attesa sono gestite dai singoli ospedali come avviene per gli altri settori della sanità. Per effettuare un prelievo di cornee sicuro e di qualità, come avviene nella rete trapiantologica italiana, sono necessari personale addestrato e con specifiche competenze, attrezzature particolari oltre che ambienti idonei e controllati. Infatti, unprelievo in condizioni di illegalità, quindi al di fuori di un processo controllato, determinerebbe fortissimi rischi infettivi. Il percorso di ogni cornea dalla donazione alla conservazione fino al trapianto, viene registrato, nessun trapianto di organi o tessuti di origine sconosciuta (clandestina o illegale) può “entrare”nella rete. Ogni due anni le banche vengono sottoposte a ispezione da parte del Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con le autoritàregionali per verificarne il buon funzionamento e che i requisiti di legge siano rispettati.
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