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PRELIEVO E TRAPIANTO DI ORGANI: IL RUOLO DELL'INFERMIERE

A Bergamo da tutta Italia per confrontarsi sul percorso dell'infermiere nel trapianto d'organi

20/03/2005
Gli Ospedali Riuniti di Bergamo, su iniziativa del coordinamento al Prelievo e Trapianto d'organi, e della Direzione Infermieristica T.S.R.O., hanno organizzato il 18 e 19 marzo presso il Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo il primo convegno nazionale sul ruolo dell'infermiere nel percorso del prelievo e del trapianto d'organo. "Il trapianto – ha affermato il Dott. Cossolini, Coordinatore Aziendale al Prelievo e trapianto d'organi degli Ospedali Riuniti - è una terapia consolidata per il trattamento delle insufficienze d'organo e costituisce una risposta certa alla domanda di salute dei cittadini. Un programma trapianti deve garantire efficacia terapeutica ed equità assistenziale, assicurando la qualità del processo, pari opportunità e facilità d'accesso, con trasparenza dell'intera organizzazione". "Tale articolato e impegnativo percorso – ha aggiunto Enrica Capitoni, Dirigente della Direzione Infermieristica dei Riuniti - coinvolge un team multidisciplinare per più di 30 ore consecutive e richiede una precisa conoscenza di tutte le procedure, da quelle più strettamente scientifiche e legislative, a quelle di ordine psicologico che spesso ne condizionano l'avvio. Il convegno, che analizza il percorso donazione-trapianto, valorizza il punto di vista infermieristico e il contributo scientifico e tecnico-culturale fornito da questo professionista nel team multidisciplinare". Durante il convegno sono stati evidenziati in ordine cronologico tutti gli aspetti legati all'attività trapiantologica: si è partiti dall'evidenza del lavoro infermieristico nel processo della donazione degli organi, evento che dà l'avvio al programma di trapianto, per poi passare all'inserimento in lista del paziente e alla preparazione preoperatoria infermieristica e psicologica all'intervento, alla fase operatoria, alla terapia intensiva postoperatoria immediata, alla degenza in reparto e, infine, ai controlli ambulatoriali successivi che consentono di continuare a seguire il paziente dopo la sua dimissione. Il convegno, dedicato agli infermieri, ha visto la partecipazione, oltre al Direttore Generale f.f. dott. Carlo Bonometti, al Direttore Sanitario dott. Marco Salmoiraghi e a diverse équipe provenienti dall'Azienda Ospedaliera bergamasca e dalle migliori strutture trapiantologiche italiane, anche di illustri relatori come il Prefetto di Bergamo, Cono Federico, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Benedetto Lauretti, Maurizio Rovetta per il Presidente della SACBO, il Presidente del NITp, Mario Scalamogna e per il Direttore del Centro Nazionale Trapianti di Roma, Lucia Rizzato.
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