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Presto i Centri per le gravi Insufficienze d’Organo.

Lo annuncia il nuovo ministro della Salute nel corso di un convegno a Pescara.

27/11/2011
Il ministro della Salute, professor Renato Balduzzi, venerdì scorso ha partecipato a Pescara al convegno “1961-2011 Cinquantenario della dialisi in Italia”. “Quando ho saputo dell'iniziativa, ho deciso di venire perché volevo che la mia prima uscita pubblica fuori Roma fosse in un contesto di questo genere, cioè un contesto in cui si potesse capire quello per cui esistono un ministro ed un ministero della Salute: aiutare il territorio, gli operatori, le istituzioni e dare a tutti un supplemento di speranza e di motivazione, un aiuto a realizzare meglio il grande sogno del Servizio Sanitario Nazionale”. E riferendosi al tema del Convegno ha dichiarato: “La dialisi cronica in Italia ha fatto grandissimi progressi ed assicura oggi una vita accettabile a circa 40.000 pazienti senza porre criteri di discriminazione per l’accesso, ma trattando tutti coloro che ne hanno bisogno in tutto il nostro paese. Lo sforzo del sistema sanitario in questo settore è stato ed è davvero notevole, ma può essere reso ancora più efficace e più attento alle necessità logistiche e sociali dei pazienti anche in questo momento di forte restrizione delle risorse”. “Mantenere la rete non ci basta”, ha proseguito Balduzzi, e infatti “proporremo alle Regioni una nuova visione strategica ed innovativa. Il Ministero sta elaborando con il supporto del Centro Nazionale Trapianti e della Direzione della Prevenzione una specifica iniziativa tesa ad allargare le competenze della rete trapiantologica alle gravi insufficienze d’organo renali, epatiche e cardiache. In questo senso vorrei che anche il Centro Nazionale Trapianti ed i Centri regionali trapianti, diventassero rispettivamente anche Centri per le gravi Insufficienze d’Organo, per facilitare una visione d’insieme di queste problematiche ancora prima che la malattia assuma la gravità che la porterà alla necessità della dialisi e del trapianto”. “Anche in questo settore, come del resto in tutta la Sanità, - ha proseguito il ministro - il tema costi è oggi centrale ed ineludibile. Tuttavia siamo convinti che grazie all’uso appropriato delle risorse sia possibile mantenere la qualità contenendo o diminuendo i costi”. E sul finire si è rivolto direttamente agli operatori: “Vorrei concludere questo saluto proprio con una richiesta diretta a tutto il personale sanitario: anche se viviamo in un momento nel quale l’appropriatezza e l’impiego attento e rigoroso dei mezzi rappresentano una giusta ed assolutamente necessaria condizione per l’uso delle risorse disponibili, vi raccomando di mantenere la capacità di cura e di innovazione che da sempre ha caratterizzato questo settore: nell’organizzazione, nell’assistenza, nella ricerca, nella clinica. Il Vostro mondo, la vostra comunità è portatrice di valori di solidarietà, di equità, di collaborazione, di disponibilità, di trasparenza. Vi chiedo di continuare a farlo. Vi saremo vicino direttamente.
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