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Primo cuore artificiale controllato via Internet.

Pesa 100 grammi e le funzioni possono essere controllate sul web.

18/11/2011
É un cuore artificiale di nuovissima generazione quello impiantato presso l’Humanitas di Rozzano, comune alle porte di Milano, ed è in assoluto il primo trapianto del genere mai effettuato in Italia, il diciottesimo a livello mondiale. L'organo artificiale è dotato di una consolle in grado di rilevare i parametri della pompa, del flusso sanguigno, la potenza utilizzata e la velocità della turbina, attraverso la quale il paziente può, collegandosi a internet, scaricare i dati immagazzinati e inviarli in tempo reale agli specialisti dell'equipe che hanno effettuato l'impianto. Decorso post-operatorio controllato a distanza In questo modo i medici saranno in grado di tenere monitorato il decorso post-operatorio del paziente, seguendo passo passo i progressi giornalieri e monitorando continuamente i rischi di rigetto che possono verificarsi nei primi tempi successivi al trapianto. Il paziente sta bene L'uomo di 65 anni di Novara al quale è stato impiantato il nuovissimo dispositivo, che ha effettuato proprio in questi giorni la prima visita di controllo, è a casa, sta bene e ha già ripreso, a pochi giorni dall'operazione, tutte le sue normali attività quotidiane. L'eccezionale intervento è stato effettuato nel Dipartimento cardiovascolare dell'Humanitas di Rozzano, diretto dal Dott. Ettore Vitali che è ha condotto l'operazione aiutato e supportato dalla sua equipe. “L'impianto del Vad - spiega Vitali - era l'unica soluzione per permettere al paziente di recuperare le forze dopo lungo periodo di scompenso cardiaco e uno stato di salute tale da permettere un successivo trattamento del tumore”. Il passo successivo per questo dispositivo sarà quello di studiare ed applicare una versione dotata di una Sim, che non avrà bisogno di una base e trasmetterà i dati in flusso continuo, collegandosi ogni qual volta sia presente una rete cellulare.
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