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PRIMO CUORE ARTIFICIALE PER BAMBINI

Grande come una moneta da due euro, sarà disponibile anche in Italia.

09/05/2004
Il primo cuore artificiale per i bambini sara' sperimentato entro i prossimi cinque anni negli Stati Uniti, nell'universita' di Pittsburgh. Subito sara' disponibile anche in Italia, grazie alla partnership fra lo University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) e l'Istituto Mediterraneo per i Trapianti (ISMETT) di Palermo. L'unico mezzo attualmente disponibile per l'assistenza meccanica del cuore dei bambini e dei neonati è l'ECMO (extracorporeal membrane oxygenation), che può essere applicato solo per poche settimane ed immobilizza completamente il piccolo paziente con l'intricato sistema di tubi e strumenti medici. Il nuovo dispositivo invece è grande come una moneta da due euro, si chiama PVAD (pediatric ventricular assist device ) dispositivo pediatrico per l'assistenza ventricolare, ed ed ha le caratteristiche necessarie per essere destinato a soddisfare le esigenze speciali dei piccoli pazienti con difetti congeniti o acquisiti al cuore. Si tratta del ventricolo artificiale piu' piccolo del mondo, grazie al quale anche i bambini potranno aspettare il trapianto di cuore liberi di muoversi e non, come accade finora, nella completa immobilita'. L'altra grande novita' e' che il baby cuore artificiale puo' funzionare fino a sei mesi come terapia ponte per quei bambini che sono in attesa del trapianto di cuore, anziche' per poche settimane come i vecchi dispositivi utilizzati da 30 anni. Il primo ventricolo artificiale impiantabile e' composto da una pompa centrifuga miniaturizzata, dalle dimensioni di una moneta, che puo' essere impiantata in bambini che pesano fra i 2,5 ed i 15 chilogrammi. Un tubicino collega la pompa al gruppo di alimentazione esterno. Per avviare la sperimentazione, prevista presso il McGowan Institute, il centro di medicina rigenerativa dell'universita' di Pittsburgh , l'universita' americana ha ottenuto dal National Heart, Lung and Blood Institute degli Stati Uniti un finanziamento di 4,5 milioni di dollari. L'obiettivo dei ricercatori e' ora quello di sviluppare un dispositivo che permetta ai bambini ''di poter non solo arrivare al trapianto in buone condizioni, ma diventare una terapia risolutiva, consentendo al muscolo cardiaco di riprendersi completamente, evitando in questo modo il trapianto. L'ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è una struttura moderna e dinamica che nasce come progetto di Sperimentazione Gestionale in campo sanitario, grazie alla partnership tra il Centro Medico dell'Università di Pittsburgh (UPMC Health System, sede del più prestigioso centro trapianti del mondo) e la Regione siciliana attraverso le aziende ospedaliere palermitane Civico e Cervello. L'UPMC Health System di Pittsburgh, in qualità di struttura universitaria non-profit, fornisce competenze gestionali ed amministrative, il know-how tecnologico, la formazione clinica e la consultazione medica. Inoltre, affianca la Regione Siciliana nella realizzazione di un programma di eccellenza per il reperimento degli organi e per la formazione del personale destinato a svolgere tale attività. L'University of Pittsburgh Transplantation Institute (ora Thomas Starzl Transplantation Institute), il più prestigioso istituto di ricerca sui trapianti d'organo al mondo, si impegna a trasferire all'ISMETT ogni novità scientifica e tecnologica messa a punto a Pittsburgh e a creare un centro di ricerca scientifica altrettanto qualificato presso l'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta specializzazione. (vipas)
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